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Documento di consenso ANMCO/SICI-GISE/SIC/SIECVI/SIRM: Appropriatezza dell'imaging multimodale nelle patologie cardiovascolari

Federico Nardi, Paolo Giuseppe Pino, Domenico Gabrielli, Furio Colivicchi, Maurizio Giuseppe Abrignani, Antonio Francesco Amico, Nadia Aspromonte, Francesco Antonio Benedetto, Erika Bertella, Lidia Maria Boccardi, Chiara Bucciarelli-Ducci, Pasquale Caldarola, Marco Campana, Pio Caso, Rodolfo Citro, Anna Maria Costante, Benedetta Carla De Chiara, Ernesto Di Cesare, Stefania Angela Di Fusco, Stefano Domenicucci, Iolanda Enea, Paola Erba, Giorgio Faganello, Silvia Favilli, Giovanna Geraci, Raffaele Giubbini, Nicola Giunta, Vincenzo Guido, Massimo Imazio, Georgette Khoury, Giovanni La Canna, Donato Mele, Antonella Maurizia Moreo, Giuseppe Guglielmo Mercuro, Giuseppe Musumeci, Danilo Neglia, Iris Parrini, Bruno Pinamonti, Luigi Pollarolo, Gianluca Pontone, Carmelo Privitera, Carmine Riccio, Gianfranco Sinagra, Stefano Urbinati, Ferdinando Varbella, Massimo Zoni Berisso, Guerrino Zuin, Andrea Di Lenarda, Michele Massimo Gulizia

RIASSUNTO: Le patologie cardiovascolari, sempre più complesse e diffuse, hanno portato allo sviluppo di nuove e performanti tecniche di imaging cardiovascolare. Purtroppo, il numero di procedure di imaging sta aumentando in maniera esponenziale portando ad un incremento dei costi e delle liste d’attesa. Da qui uno dei razionali alla base della necessità di definire l’utilizzo appropriato dell’imaging cardiovascolare. Il concetto di appropriatezza applicato alla cura della salute mette sul piatto della bilancia il rischio e il beneficio di un trattamento, di un test diagnostico o di una procedura nell’ambito delle risorse disponibili per un determinato paziente con specifiche caratteristiche. I criteri di appropriatezza dovrebbero fornire lo strumento adatto a coadiuvare il clinico nel giudicare se un paziente è un ragionevole candidato per eseguire un determinato trattamento, test diagnostico o procedura. Il concetto di appropriatezza successivamente è stato sostituito da quello dell’uso appropriato dei criteri (di appropriatezza) che rappresenta il crescente sforzo delle Società Scientifiche di creare, rivedere e sistematizzare in modo critico ed organico tutte quelle situazioni cliniche nelle quali i test diagnostici e le procedure sono utilizzate dai medici curanti per i pazienti con patologie cardiovascolari. Questo documento di consenso delle maggiori Società Scientifiche italiane è nato tenendo conto non solo delle linee guida internazionali e dei documenti scientifici pubblicati, ma anche della realtà clinica e legislativa italiana oltre che dei vari profili professionali coinvolti nell’iter gestionale dei pazienti.

Il Pensiero Scientifico Editore
Riproduzione e diritti riservati  |   ISSN online: 1972-6481