Un’insolita deflessione del QRS

Serenella Conti, Alessandra Patriarchi, Michele Pagliaccia

Cardiologia-UTIC Foligno Spoleto, P.O. San Matteo degli Infermi, Spoleto (PG), Azienda USL Umbria 2

Diagnosi ECG?

1. Blocco di branca destra

2. Displasia aritmogena

3. Pattern di Brugada

4. Sarcoidosi

Descrizione del caso

Uomo di 62 anni, con anamnesi negativa. Da circa 2 mesi riferisce dispnea per sforzi modesti.

Descrizione dell’ECG

All’ECG osserviamo blocco atrioventricolare di primo grado di 320 ms, ritardo di conduzione intraventricolare tipo blocco di branca destra; la depolarizzazione ventricolare presenta una deflessione terminale dell’onda S, negativa in tutte le derivazioni ad eccezione di aVR dove è positiva. La ripolarizzazione ventricolare mostra onda T negativa di piccola ampiezza in V1 e V2.




Discussione

I reperti ECG ed i dati clinici suggeriscono una sarcoidosi con coinvolgimento cardiaco. In questa condizione si possono osservare rallentamenti nella conduzione atrioventricolare con blocchi di diverso grado, frammentazione e slargamento del QRS, anomalie dell’onda T. Raramente viene descritta la presenza dell’onda epsilon, una deflessione di piccola ampiezza che si osserva nelle derivazioni precordiali destre tra la fine del complesso QRS e l’inizio dell’onda T. L’onda epsilon rappresenta potenziali di depolarizzazione tardivi dovuti a sostituzione adiposa o fibrotica, tipica nella cardiomiopatia aritmogena del ventricolo destro ma anche di miocarditi e cardiopatie infiltrative. Nella sarcoidosi cardiaca la formazione di granulomi e fibrosi può creare substrati elettrofisiologici simili alla cardiomiopatia aritmogena. La tomografia computerizzata del torace ha documentato linfoadenopatie mediastiniche ed alterazioni polmonari compatibili con sarcoidosi. La risonanza magnetica cardiaca ha evidenziato late gadolinium enhancement non ischemico con pattern riferibile a sarcoidosi cardiaca. L’ECG rappresenta uno strumento essenziale nello screening della sarcoidosi cardiaca.