ECOCARDIOGRAFIA CLINICA

a cura di Gian Luigi Nicolosi, Francesco Antonini-Canterin, Daniela Pavan e Rita Piazza

Padova: Piccin; 2026.




L’ecocardiografia rappresenta oggi una delle metodiche cardine della cardiologia clinica. Da esame diagnostico inizialmente confinato alla valutazione morfologica e funzionale del cuore, essa è divenuta progressivamente uno strumento indispensabile per l’inquadramento fisiopatologico, la stratificazione prognostica, il monitoraggio terapeutico e il supporto decisionale in molteplici scenari assistenziali. La disponibilità di apparecchiature sempre più evolute, l’introduzione di nuove tecniche di imaging, la diffusione dell’ecocardiografia trans­esofagea, tridimensionale, da stress e point-of-care, nonché l’integrazione con le altre metodiche di imaging cardiovascolare hanno profondamente modificato il ruolo dell’ecocardiografista nella pratica quotidiana. In questo contesto si colloca la pubblicazione del nuovo volume Ecocardiografia Clinica, che si propone come testo aggiornato, ampio e al tempo stesso orientato alla concreta applicazione clinica.

Il volume nasce come opera rinnovata rispetto alle precedenti edizioni del Manuale di Ecocardiografia Clinica, mantenendone tuttavia l’impostazione culturale di fondo: un sapere ecocardiografico non autoreferenziale, ma strettamente collegato alla medicina basata sulle evidenze, alla valutazione del singolo paziente e alla decisione clinica personalizzata. È questo, probabilmente, uno dei principali meriti del testo. L’ecocardiografia non viene presentata come una sequenza di misure, formule e immagini, ma come un linguaggio clinico che il cardiologo deve saper utilizzare per rispondere a quesiti diagnostici concreti, spesso complessi, talora urgenti, sempre inseriti in un contesto assistenziale definito.

L’impianto strutturale del libro appare volutamente lineare. Accanto ai capitoli di base, dedicati all’inquadramento metodologico e nosografico, trovano spazio sezioni più specifiche, orientate alle diverse patologie cardiovascolari e ai differenti ambienti nei quali l’ecocardiografia viene oggi impiegata: l’ambulatorio, il reparto di degenza, l’urgenza-emergenza, la sala operatoria, il laboratorio interventistico. Questa scelta risponde bene all’evoluzione della pratica cardiologica contemporanea, nella quale l’ecocardiografista è chiamato a interagire con molteplici figure professionali e a fornire informazioni tempestive e affidabili in scenari clinici assai diversi tra loro.

Particolare attenzione è dedicata alle applicazioni delle nuove tecnologie. Le metodiche più avanzate vengono trattate non come semplice celebrazione dell’innovazione tecnica, ma alla luce della loro reale utilità clinica, della riproducibilità dei risultati e dei limiti interpretativi. È un aspetto importante, perché la rapida evoluzione tecnologica dell’imaging cardiovascolare espone talora al rischio di un uso acritico di parametri sofisticati, non sempre immediatamente trasferibili nella pratica. Il testo, invece, invita il lettore a considerare ogni dato ecocardiografico all’interno di un percorso decisionale, valorizzandone le potenzialità ma anche richiamando l’attenzione sulle possibili fonti di errore.

Un ulteriore punto di forza è rappresentato dal ricco apparato iconografico. In ecocardiografia l’immagine non è un semplice complemento del testo, ma costituisce parte integrante del processo di apprendimento. La presenza di materiale statico e di clip dinamiche richiamabili mediante QR code rende la consultazione più moderna e funzionale, favorendo una fruizione immediata dell’informazione e avvicinando il lettore alla realtà dell’esame ecocardiografico eseguito al letto del paziente o in laboratorio. Questo aspetto assume particolare rilievo per i cardiologi in formazione, ma anche per gli specialisti che desiderano aggiornare le proprie competenze o confrontarsi con quadri meno frequenti.

Il linguaggio diretto e l’impostazione clinica rendono il volume utile a un pubblico ampio. Esso si rivolge certamente al cardiologo ecocardiografista, ma può rappresentare uno strumento prezioso anche per il cardiologo clinico, l’intensivista, il medico dell’urgenza, lo specializzando e tutti coloro che utilizzano l’ecocardiografia come supporto alla gestione del paziente cardiovascolare. Le dimensioni dell’opera, 890 pagine in volume unico, ne fanno un testo di riferimento più che un manuale tascabile; tuttavia la chiarezza dell’organizzazione e la concretezza dell’approccio ne consentono anche una consultazione mirata nella pratica quotidiana.

In un’epoca in cui la diagnostica cardiovascolare tende a frammentarsi in competenze sempre più specialistiche, Ecocardiografia Clinica ha il pregio di ricondurre la metodica alla sua finalità essenziale: aiutare il medico a comprendere meglio il paziente e a prendere decisioni più appropriate. Non è soltanto un libro da studiare, ma un’opera da tenere a disposizione, da consultare, da rivedere nel tempo, anche alla luce dell’esperienza clinica personale. Per completezza, aggiornamento e attenzione al ragionamento clinico, il volume rappresenta un contributo importante alla formazione ecocardiografica italiana e un valido riferimento per la comunità cardiologica.

Luigi P. Badano

Centro di Diagnostica Cardiovascolare Integrata

Istituto Auxologico Italiano, IRCCS, Università degli Studi di Milano-Bicocca, Milano