Un cuore “caldo”

Giuseppe Ciliberti1, Valeria Cetoretta2, Isabel Concetti2, Antonio Dello Russo1,3, Michela Casella1,4,5

1SOD Clinica di Cardiologia e Aritmologia, Azienda Ospedaliero-Universitaria delle Marche, Ancona

2Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare, Università Politecnica delle Marche, Ancona

3Dipartimento Scienze Cliniche e Molecolari, Università Politecnica delle Marche, Ancona

4Maria Cecilia Hospital GVM Care & Research, Cotignola (RA)

5Dipartimento di Scienze Cliniche Specialistiche ed Odontostomatologiche, Università Politecnica delle Marche, Ancona

Partendo dal sospetto clinico e dall’ECG, vengono utilizzate in modo sequenziale diverse metodiche di imaging cardiovascolare, evidenziando per ciascuna di esse i pro, i contro e il valore aggiunto nello specifico caso clinico, fino a giungere alla diagnosi corretta e al trattamento più appropriato.