Raffaele Falco, Andrea Caccia, Marco Carbonaro, Alberto Preda, Patrizio Mazzone, Matteo Baroni

Riassunto. L’introduzione del pacemaker leadless (LP) bicamerale, con dispositivi atriale e ventricolare distinti, ha reso possibile anche l’impianto isolato di un LP atriale per la sola stimolazione AAI nei casi di malattia del nodo del seno atriale. Descriviamo il caso di un uomo di 19 anni affetto da agenesia congenita del nodo del seno atriale, persistenza della vena cava superiore sinistra, con assenza della destra, portatore di un pacemaker con elettrocatetere atriale epicardico malfunzionante. Data l’impossibilità di un accesso transvenoso e la conduzione atrioventricolare conservata, il paziente è stato trattato con un LP atriale (Aveir) a livello della parete laterale dell’auricola destra. Durante l’esecuzione dei test al momento dell’impianto del dispositivo, si è assistito ad una transitoria stimolazione diaframmatica destra, dipendente sia dall’output sia dalla frequenza. Il giorno successivo la cattura frenica persisteva solo ad alto output e la soglia atriale era ottimale, consentendo una programmazione AAIR efficace. Il caso descrive la stimolazione del nervo frenico come possibile complicanza dell’LP atriale, verosimilmente legata alla prossimità anatomica e ne discute il meccanismo output- e frequenza-dipendente.