Nicola Bianchi, Alice Amatulli, Simone Calvi, Maurizio Pin, Beatrice Gardini, Carlo Savini, Carmine Pizzi, Andrea Santarelli

Riassunto. Il mesotelioma primitivo del pericardio è una neoplasia estremamente rara, caratterizzata da presentazione clinica aspecifica e diagnosi spesso tardiva. Descriviamo il caso clinico di una donna di 78 anni giunta all’osservazione per tosse stizzosa persistente, febbricola, calo ponderale, dispnea ingravescente e dolore toracico di tipo respiratorio. La tomografia computerizzata del torace documentava una voluminosa massa intrapericardica associata a lesioni satelliti e a versamento pericardico severo. L’ecocardiogramma transtoracico evidenziava segni iniziali di compromissione emodinamica, configurando un quadro di versamento pericardico con incipiente tamponamento. L’integrazione con risonanza magnetica cardiaca e studio coronarografico consentiva una migliore definizione anatomica e vascolare delle lesioni. In considerazione del rischio tecnico di pericardiocentesi percutanea e della necessità di ottenere una diagnosi istologica, la paziente veniva sottoposta a drenaggio del liquido pericardico chirurgico e debulking tumorale. L’esame istologico documentava un mesotelioma maligno epitelioide di alto grado del pericardio. Nonostante la cardiochirurgia non è stato possibile intraprendere terapia oncologica con prognosi infausta della paziente. Il caso sottolinea l’importanza dell’imaging multimodale e della valutazione multidisciplinare nei versamenti pericardici complessi, soprattutto quando associati a masse intrapericardiche e sintomi sistemici.