Francesco Squizzato, Marco James Bilato, Michele Antonello, Michele Piazza, Elda Chiara Colacchio, Mirko Menegolo, Franco Grego

Riassunto. L’aneurisma dell’aorta addominale è definito come dilatazione focale aortica con diametro ≥3.0 cm e presenta una mortalità per rottura prossima all’80%. La classificazione anatomica identifica aneurismi sottorenali (80%), juxtarenali, pararenali e soprarenali. Le soglie per il trattamento elettivo sono 5.5 cm nell’uomo e 5.0 cm nella donna. La riparazione endovascolare dell’aneurisma aortico (EVAR) offre un vantaggio di sopravvivenza precoce, con mortalità a 30 giorni dell’1.8% rispetto al 4.3% della chirurgia aperta nel trial EVAR-1. Garantisce esiti a lungo termine sostanzialmente comparabili fino a 15 anni di follow-up, a fronte del fabbisogno di reinterventi del 15-20% e della necessità di sorveglianza con imaging a vita. Coerentemente, le linee guida 2024 della European Society for Vascular Surgery considerano l’EVAR il trattamento preferenziale nella maggior parte dei pazienti con anatomia favorevole, riservando la chirurgia aperta ai pazienti giovani con lunga aspettativa di vita, alle anatomie sfavorevoli e a condizioni specifiche quali connettivopatie, aneurismi infiammatori, infezioni protesiche e fallimento di pregressi trattamenti endovascolari. La scelta terapeutica deve fondarsi sulla valutazione integrata del rischio operatorio individuale, dell’anatomia aortica e dell’aspettativa di vita del singolo paziente.