Andrea Raffaele Munafò, Sara Ceni, Verdiana Galli, Claudio Montalto, Montserrat Villalobos Pedroza, Jacopo Andrea Oreglia, Gabriele Pesarini

Riassunto. Nonostante la comprovata efficacia e sicurezza dell’angioplastica con stent a rilascio di farmaco di nuova generazione, persistono scenari clinici e anatomici complessi nei quali tale approccio è associato a risultati subottimali. I palloni medicati (DCB) consentono il rilascio locale di farmaco antiproliferativo durante il gonfiaggio del pallone, senza lasciare in sede alcuna piattaforma durevole. Questa strategia può offrire diversi vantaggi, tra cui la riduzione del numero di stent impiantati, la preservazione della normale fisiologia vascolare e la possibilità di abbreviare la durata della duplice terapia antiaggregante. Grazie a queste loro peculiari caratteristiche, negli ultimi anni si è assistito ad un crescente interesse nell’utilizzo dei DCB in diversi scenari clinici. Le evidenze disponibili ne hanno dimostrato sicurezza ed efficacia nel trattamento della restenosi intra-stent e delle lesioni de novo in vasi di piccolo calibro. Rimane invece ancora oggetto di studio il loro impiego nelle lesioni coronariche de novo dei vasi di ampio calibro, nella malattia coronarica calcifica o diffusa e in pazienti complessi, quali diabetici o soggetti ad alto rischio emorragico. L’obiettivo di questa rassegna è quindi quello di far luce sulle evidenze cliniche a favore dell’utilizzo dei DCB, sulle attuali indicazioni e le possibili applicazioni future.