La rete regionale per l’insufficienza cardiaca avanzata in Toscana: analisi dei referral e del percorso dei pazienti valutati per trapianto cardiaco e impianto di dispositivo di assistenza ventricolare sinistra (2020-2025)
Adelina Selimi, Francesca Maria Righini, Carlotta Sorini Dini, Antonio Pagliaro, Luca Martini, Sonia Bernazzali, Chiara Lazzeri, Michela Maielli, Sandro Sponga, Giuseppe Davoli, Massimo Maccherini, Serafina Valente
Riassunto. Razionale. L’insufficienza cardiaca avanzata richiede percorsi regionali in grado di intercettare i pazienti prima che il deterioramento clinico e la comparsa di danno d’organo limitino l’accesso a trapianto cardiaco (TC) o impianto di dispositivo di assistenza ventricolare sinistra (LVAD). Le evidenze disponibili descrivono soprattutto pazienti già candidati o trattati, mentre sono meno frequenti le analisi sull’intero flusso dei referral. Scopo dello studio è stato descrivere volume, caratteristiche cliniche ed esito del percorso dei pazienti inviati al Centro Regionale Toscano per valutazione per TC e/o impianto di LVAD nel periodo 2020-2025, con attenzione ai trend temporali di referral e alla distribuzione dei profili INTERMACS. Materiali e metodi. Registro osservazionale prospettico su 468 pazienti adulti consecutivi inviati al Centro di Riferimento Regionale tra gennaio 2020 e dicembre 2025. Il profilo INTERMACS è stato attribuito alla prima valutazione. Sono stati analizzati lo stato del percorso dei pazienti senza controindicazioni, l’andamento temporale dei gruppi INTERMACS 1-3, 4-5 e 6-7 e la proporzione di pazienti candidati a terapie avanzate. Risultati. Nel periodo di osservazione è stato rilevato un incremento significativo del volume di referral tra i periodi 2020-2022 e 2023-2025 (rapporto tra tassi di incidenza 1.46; intervallo di confidenza 95% 1.22-1.76; p<0.001). Si è osservata una modifica della distribuzione dei profili INTERMACS aggregati, con aumento dei profili 6-7 dal 3.3% al 20.9% e riduzione dei profili 4-5; questo aspetto è indicativo di maggiore attenzione alla precocità di invio. Complessivamente, 340 pazienti (72.6%) non avevano controindicazioni a terapie avanzate. Di questi, 144 pazienti, pari al 30.8% dell’intera coorte, sono stati candidati a TC/LVAD. Tra i pazienti senza controindicazioni, 123 (36.2%) sono stati iscritti in lista per TC, inclusi 5 pazienti con LVAD come bridge al trapianto. Tra i pazienti in lista, 75 (61.0%) sono stati trapiantati, 46 (37.4%) erano ancora in lista attiva e 2 (1.6%) sono deceduti in lista. Venti pazienti sono stati sottoposti a impianto di LVAD come terapia di destinazione, 1 paziente ha ricevuto un dispositivo di assistenza ventricolare come bridge alla candidatura e 130 pazienti (38.2%) hanno proseguito il follow-up. Conclusioni. In questa esperienza regionale, il numero dei referral al centro di riferimento è aumentato nel tempo. La crescente rappresentazione dei profili INTERMACS 6-7, insieme alla riduzione dei profili 4-5, suggerisce un’anticipazione della presa in carico. Questi risultati testimoniano il consolidamento della rete regionale per l’insufficienza cardiaca avanzata ma sono necessari studi multicentrici con follow-up sistematico per valutarne l’impatto sugli esiti clinici.