Sfide in cardio-oncologia: la gestione cardiologica del paziente con carcinoma polmonare non a piccole cellule candidato a immunoterapia
Gregorio Menzà, Luigi Tarantini, Giuseppina Gallucci, Michele Napolitano, Mario Larocca, Giulia Claire Giudice, Martina Rotolo, Francesco Manca, Francesco Piroli, Carmine Pinto, Alessandro Navazio
Riassunto. Il carcinoma polmonare (LC) rimane la principale causa di mortalità correlata al cancro in tutto il mondo. Negli ultimi anni, i tassi di mortalità sono diminuiti grazie alle politiche antifumo, alla diagnosi precoce e all’avvento di terapie mirate e dell’immunoterapia, in particolare per il LC non a piccole cellule, che rappresenta l’85% di tutti i casi. Con il miglioramento della sopravvivenza, tuttavia, i pazienti con LC sono sempre più esposti a cause concorrenti di mortalità, tra cui le malattie cardiovascolari sono le più frequenti, colpendo il 30-50% dei pazienti e contribuendo a quasi il 30% dei decessi. Questo dato riflette sia la condivisione dei fattori di rischio sia il potenziale cardiotossico dei trattamenti oncologici. Oltre agli eventi cardiovascolari avversi acuti durante il trattamento, i dati del mondo reale indicano che gli inibitori del checkpoint immunitario possono anche esercitare effetti cardiovascolari avversi nel lungo periodo, accelerando significativamente il processo aterosclerotico. È importante, pertanto, un’accurata valutazione basale e una gestione aggressiva dei fattori di rischio cardiovascolare nei pazienti con LC, in particolare negli stadi precoci, sottoposti a trattamento immuno-chemioterapico perioperatorio, dove si prevede una sopravvivenza più lunga. Inoltre, il miglioramento della sopravvivenza impone un accurato monitoraggio a lungo termine che dovrebbe essere imperniato su una strategia multiparametrica modulata sulle caratteristiche e sul profilo di rischio del singolo paziente. Per raggiungere questo ambizioso obiettivo è necessaria la stretta collaborazione di un team multidisciplinare, in cui i cardiologi svolgono un ruolo fondamentale. Questa rassegna affronterà la complessità dei pazienti con LC, concentrandosi sull’interazione dei fattori cardio-immuno-metabolici, riassumendo l’impatto cardiovascolare dell’immunoterapia delineando strategie pratiche per la gestione di questi pazienti vulnerabili.