Massimo Volpe, Stefania Angela Di Fusco, Dario Manfellotto, Allegra Battistoni, Giovanni Battista Zito, Andrea Montagnani, Federico Nardi, Giuseppe Di Pasquale, Nicola Montano

Riassunto. L’infezione da virus influenzale è associata a un aumento degli eventi cardiovascolari e dei ricoveri dovuti a malattie cardiovascolari. La vaccinazione antinfluenzale è a sua volta associata a una riduzione o mitigazione delle complicanze cardiovascolari dell’influenza. Per questo motivo, la vaccinazione antinfluenzale può rappresentare un ulteriore pilastro per la prevenzione e la protezione cardiovascolare soprattutto nei soggetti ad alto rischio. Studi randomizzati recenti condotti su una popolazione europea molto numerosa hanno dimostrato che la vaccinazione antinfluenzale ad alta dose offre vantaggi significativi rispetto alla vaccinazione a dose standard. Questi nuovi dati derivati dall’analisi aggregata FLUNITY-HD suggeriscono fortemente che la vaccinazione ad alta dose potrebbe essere una scelta appropriata sia negli anziani che in pazienti con malattie cardiovascolari, in cui rafforzare la risposta immunitaria può offrire una migliore protezione. Il presente documento di consenso è stato promosso da cinque società scientifiche cardiovascolari o internistiche italiane impegnate a promuovere la prevenzione cardiovascolare, con l’obiettivo di aggiornare le conoscenze attuali sulla vaccinazione antinfluenzale e promuovere iniziative di “callto- action” in Italia per promuovere un più ampio impiego della vaccinazione antinfluenzale e superare l’attuale “esitazione” e il relativamente basso “uptake” nella popolazione a rischio.