Come sospettare un infarto miocardico occlusivo in assenza dei criteri STEMI
Chiara Martini, Davide Maria Scordo, Silvio Saraullo, Davide Mansour, Maria Luana Rizzuto, Daniele Falco, Serena Rossi, Marco Addari, Marta Belmonte, Sabina Gallina, Luigi Sciarra, Giuseppe Ciliberti, Robert Herman, Emanuele Barbato, Fabrizio Ricci
Riassunto. La gestione delle sindromi coronariche acute rimane ancora largamente fondata sulla classificazione di infarto miocardico con o senza sopraslivellamento del tratto ST (STEMI/NSTEMI), un modello binario che attribuisce al sopraslivellamento del tratto ST un ruolo centrale nel guidare la rivascolarizzazione urgente. Tuttavia, una criquota rilevante di pazienti classificati come NSTEMI può presentare un’occlusione coronarica acuta, con conseguente rischio di riconoscimento tardivo ed esiti clinici sfavorevoli. Questa rassegna si concentra su come sospettare un infarto miocardico da occlusione coronarica acuta (OMI) in assenza dei criteri STEMI convenzionali. Particolare attenzione è posta all’identificazione di reperti ECG sottili e dinamici, tra cui onde T iperacute, alterazioni reciproche, coinvolgimento posteriore e anomalie evolutive della ripolarizzazione, che possono indicare un’occlusione coronarica in atto nonostante l’assenza di un sopraslivellamento diagnostico del tratto ST. L’emergente paradigma OMI/non-OMI mette in discussione il tradizionale approccio centrato sul modello STEMI/NSTEMI, promuovendo un’interpretazione dell’ECG basata sulla fisiopatologia e integrata con la presentazione clinica e la valutazione seriale dei biomarcatori. In questo contesto, l’adozione di strumenti avanzati, inclusi i sistemi di analisi dell’ECG basati sull’intelligenza artificiale, potrebbe migliorare il riconoscimento precoce dei pattern di occlusione e supportare decisioni terapeutiche più tempestive. Migliorare la capacità di identificare un OMI in assenza dei criteri STEMI rappresenta un passaggio cruciale per ridurre i ritardi terapeutici e ottimizzare gli esiti clinici dei pazienti con sindrome coronarica acuta.