Biagio Sassone

Riassunto. La cardioneuroablazione (CNA) è una strategia emergente di neuromodulazione transcatetere finalizzata a ridurre l’influenza vagale sui nodi senoatriale e atrioventricolare mediante ablazione dei plessi ganglionati atriali. Il razionale è particolarmente solido nelle forme a prevalente componente cardioinibitoria, soprattutto asistolica, mentre appare debole nelle forme puramente vasodepressive. Le evidenze disponibili suggeriscono una riduzione delle recidive sincopali e del burden di malattia in pazienti selezionati, ma derivano in larga parte da studi osservazionali, spesso monocentrici, con criteri di selezione, tecniche procedurali, endpoint e follow-up eterogenei. Rimangono inoltre aperte questioni rilevanti relative a effetto placebo, reinnervazione, tachicardia sinusale post-procedurale, sicurezza a lungo termine e confronto con il pacemaker. In attesa dei trial randomizzati in corso, la CNA resta una terapia promettente ma non standardizzata, da riservare a pazienti selezionati con forme gravi di sincope vasovagale cardioinibitoria, in centri qualificati e all’interno di percorsi strutturati di raccolta degli esiti.