Ecografia point-of-care: tra nomenclatura, profili professionali e protocolli
Simona Giubilato, Francesca Musella, Carlotta Sorini Dini, Francesco Piroli, Nicola Gasparetto, Serena Guasti, Roberta Della Bona, Daniela Zabbia, Francesca Campanella, Salvatore Petrina, Roberta Rossini, Paolo Trambaiolo, Fabrizio Oliva, Federico Nardi, Massimo Grimaldi, Benedetta De Chiara
Riassunto. L’ecografia point-of-care (POCUS) è una metodica di imaging eseguita e interpretata direttamente dal medico al letto del paziente, con integrazione immediata dei reperti nel processo decisionale clinico. La sua rapida diffusione in ambito di emergenza-urgenza, terapia intensiva e in contesti a risorse limitate ha migliorato significativamente la tempestività diagnostica e terapeutica. Tuttavia, tale espansione ha reso necessario definire in modo più rigoroso il perimetro operativo della metodica, standardizzare i protocolli e chiarire le differenze rispetto all’ecocardiografia consultativa completa. Questa rassegna ripercorre lo sviluppo storico della POCUS, dalle prime applicazioni nel trauma ai protocolli strutturati per lo shock, la dispnea e l’arresto cardiaco, fino al suo impiego nel monitoraggio cardiopolmonare ed emodinamico del paziente critico. Vengono inoltre sintetizzate le più recenti raccomandazioni delle società scientifiche internazionali, che riconoscono la POCUS come uno strumento clinico distinto e complementare, non sostitutivo delle metodiche tradizionali. Infine, vengono discusse le prospettive future legate all’integrazione dell’intelligenza artificiale e dello scanning robotico, evidenziandone le potenzialità e le implicazioni formative, organizzative ed etiche.