Elisa Lodi, Lucia Tardini, Maria Luisa Poli, Giovanni Lodi, Emanuela Paoloni, Stefano Cappelli, Giampiero Patrizi, Maria Grazia Modena

Riassunto. L’origine anomala della coronaria destra dal seno di Valsalva sinistro con decorso interarterioso rappresenta una variante congenita associata a possibile ischemia miocardica e morte cardiaca improvvisa, soprattutto negli atleti esposti a intenso stress emodinamico. La stratificazione del rischio in questi pazienti richiede l’integrazione tra dati anatomici e funzionali. Presentiamo il caso di un atleta agonista di endurance di 37 anni con origine anomala della coronaria destra dal seno di Valsalva sinistro con decorso interarterioso e segmento intramurale, identificata durante screening per idoneità sportiva. L’angio-tomografia computerizzata coronarica ha documentato caratteristiche anatomiche ad alto rischio, mentre la risonanza magnetica cardiaca da stress ha evidenziato ischemia inducibile nel territorio infero-laterale. La valutazione invasiva mediante ecografia intravascolare ha confermato la presenza di un segmento intramurale con significativa riduzione dell’area luminale e compressione dinamica del vaso. Alla luce dell’integrazione tra morfologia coronarica ad alto rischio, documentazione oggettiva di ischemia e profilo sportivo ad elevato carico emodinamico, il paziente è stato sottoposto a correzione chirurgica mediante tecnica di “unroofing”. Il decorso postoperatorio è stato complicato da sindrome post-pericardiotomica colchicina-resistente, trattata con successo con anakinra. A 6 mesi dall’intervento, in assenza di ischemia residua, è stata concessa la ripresa graduale dell’attività agonistica secondo le raccomandazioni COCIS. Questo caso evidenzia il ruolo dell’imaging multimodale nella stratificazione del rischio e nelle decisioni di ritorno allo sport.