Un caso di chiusura percutanea di una fistola coronarica complessa
Gianmarco Cozzani, Carlo Mario Lombardi, Serena Finetti, Giulia Ghizzoni, Lisa Serafini, Enrico Passamonti, Matteo Della Torre, Marco Loffi
Riassunto. Le fistole coronariche rappresentano rare anomalie coronariche caratterizzate da una comunicazione diretta tra un’arteria coronaria e una camera cardiaca o un grande vaso. Presentiamo il caso di un uomo di 66 anni ricoverato per disfunzione ventricolare sinistra (frazione di eiezione 40%) secondaria a una grande fistola coronarica settale complessa drenante nell’arteria polmonare, in associazione a stenosi critica dell’arteria discendente anteriore sinistra (LAD) al tratto medio. L’imaging multimodale (coronarografia, tomografia computerizzata coronarica ed ecocardiogramma da stress con dobutamina) ha confermato un significativo furto coronarico e la complessità anatomica della lesione. È stata eseguita una procedura percutanea sequenziale: dapprima l’occlusione della fistola mediante rilascio di 15 spirali tramite microcatetere, successivamente l’impianto di uno stent a rilascio di farmaco sulla LAD media. L’ecografia intravascolare finale ha confermato la corretta espansione dello stent e l’angiografia l’esclusione della fistola. Il paziente è stato dimesso asintomatico in duplice terapia antiaggregante. Al follow-up a 3 mesi si è documentato un miglioramento della funzione ventricolare sinistra. Questo caso dimostra la fattibilità di una strategia interamente percutanea (coiling e stenting) nel trattamento di fistole coronariche complesse con aneurismi multipli e malattia coronarica concomitante.