Documento di consenso SICOA-GISE sulla malattia aterosclerotica carotidea: dall’aumentato spessore medio-intimale alla stenosi. Gestione diagnostico-terapeutica
Documento di consenso SICOA-GISE sulla malattia aterosclerotica carotidea: dall’aumentato spessore medio-intimale alla stenosi. Gestione diagnostico-terapeutica
Mario De Michele, Francesco Saia, Giovanni Esposito, Luigi Argenziano, Alfredo Marchese, Stefano Nardi, Tiziana Attisano, Vittoria Marino, Massimo Fineschi, Carlo Tedeschi, Lucio Addeo, Milena Sidiropulos, Carmine Musto, Salvatore Giordano, Pasquale Campana, Federico De Marco, Angelo Silverio, Vincenzo Tuccillo, Marco Contarini, Salvatore Severino, Simona Pierini, Roberto Franco Enrico Pedretti, Antonio Di Lascio, Damiano Regazzoli, Simona Mariani, Simona Leone, Fausto Castriota, Eugenio Stabile, Pasquale Guarini, Laura Adelaide Dalla Vecchia
Riassunto. La malattia aterosclerotica carotidea rappresenta una delle principali cause di ictus ischemico. Essa si configura come un continuum patologico che comprende l’aumentato spessore medio-intimale, la formazione della placca aterosclerotica e lo sviluppo di stenosi carotidea clinicamente significativa. Le metodiche di imaging non invasivo consentono oggi una caratterizzazione sempre più accurata della placca carotidea in termini di composizione, ecogenicità, ecostruttura, presenza di emorragia intraplacca, ulcerazioni e rimodellamento vascolare, elementi strettamente associati all’instabilità di placca e al rischio di eventi ischemici. Parallelamente, i progressi della terapia medica e delle tecniche di rivascolarizzazione hanno migliorato la prognosi ma reso più complessa la scelta terapeutica nel singolo paziente, richiedendo l’integrazione tra dati clinici, anatomici, emodinamici e di imaging. Nonostante la disponibilità di linee guida internazionali, persistono aree di incertezza e significative eterogeneità nella pratica clinica, nella terminologia utilizzata, nei criteri di stratificazione del rischio e nelle indicazioni alla rivascolarizzazione, in particolare nei pazienti asintomatici o con stenosi di grado intermedio. L’obiettivo del presente documento di consenso SICOA-GISE è armonizzare il linguaggio tra le diverse discipline coinvolte (cardiologia, neurologia, radiologia, chirurgia vascolare), promuovere un approccio multidisciplinare e fornire indicazioni pratiche sull’uso appropriato delle tecniche di imaging, sui criteri di identificazione della placca ad alto rischio e sull’integrazione tra terapia medica e interventistica.