Dalla statistica alla stocastica medica

Franco Cosmi, Mauro Antimi, Rosario Brischetto, Giorgio Ciacci, Roberto Nasorri

Riassunto. La stocastica è una scienza che studia modelli matematici che cercano di prevedere come un certo fenomeno può evolvere nel tempo per effetto del caso. È necessario abbandonare il pensiero binario del “funziona o non funziona” e affidarsi alla logica della probabilità e della casualità che rappresentano le misure dell’incertezza con cui le persone sono destinate a confrontarsi nelle loro scelte di vita e di salute. Nella stragrande maggioranza dei casi le decisioni sono statistiche per la probabilità di popolazione e stocastiche per la casualità dell’evento nel singolo paziente. Nella scelta condivisa con il paziente il medico deve tener conto del rischio basale, del rapporto di rischio, della variazione del rischio assoluto, del rischio competitivo nel paziente, del numero di pazienti necessario da trattare per il beneficio (NNT) o il danno (NNH) nel paziente “teorico” della ricerca clinica, in quello “medio” delle linee guida, in quello “immaginato” della medicina amministrata. L’NNT indica l’entità del beneficio casuale nel paziente “reale” mentre l’NNH ne indica il danno. Questi due elementi possono rappresentare l’interfaccia tra la medicina statistica e quella stocastica per una scelta condivisa semplificata nel paziente “reale”.