Trombosi ventricolare sinistra post-infarto miocardico anteriore con sopraslivellamento del tratto ST: gestione chirurgica con approccio transmitralico. Un caso clinico

Enrica Fede, Francesca Fedeli, Andrea Broccatelli, Laura Sperandini, Maurizio Del Pinto, Davide Di Lazzaro

Riassunto. Paziente di 66 anni, affetto da infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI) a sede anteriore trattato con angioplastica primaria e stenting dell’arteria discendente anteriore prossimale, sviluppava un’estesa trombosi ventricolare sinistra, inizialmente sessile ma, successivamente, dopo l’introduzione di terapia anticoagulante, peduncolata e mobile. Considerato l’elevato rischio cardioembolico, il caso veniva ampiamente discusso in Heart Team, con indicazione a trombectomia chirurgica mediante approccio transmitralico. L’intervento, eseguito con ausilio fibroscopico, permetteva la completa rimozione del trombo mediante aspiratore senza protezione. Il decorso postoperatorio risultava complicato da emopericardio, risolto chirurgicamente, con successiva evoluzione favorevole. La trombosi ventricolare sinistra rappresenta una complicanza non rara dell’infarto miocardico acuto, in particolare se a sede anteriore, ed è associata ad un elevato rischio di embolizzazione sistemica. La gestione ottimale rimane controversa: la terapia anticoagulante è il trattamento di prima linea, ma nei casi di trombi voluminosi e mobili può rendersi necessaria la rimozione chirurgica, opzione raramente riportata in letteratura. Il nostro caso sottolinea l’importanza del monitoraggio ecocardiografico precoce nei pazienti con STEMI anteriore e della valutazione multidisciplinare per la gestione delle complicanze trombotiche ad alto rischio.