Gestione multidisciplinare integrata del paziente con scompenso cardiaco portatore di dispositivo impiantabile
Gestione multidisciplinare integrata del paziente con scompenso cardiaco portatore di dispositivo impiantabile
Sara Doimo, Matteo Casula, Alberto D’Alleva, Simone Cappannelli, Filippo Angelini, Veronica Dusi, Sebastiano Lumera, Fabrizio Luigi Pizzetti, Mauro Gori, Marco Marini, Raul Limonta, Denitza Tinti, Samuela Carigi, Claudio Bilato, Carlo Pignalberi, Furio Colivicchi, Federico Nardi, Massimo Grimaldi, Fabrizio Oliva, Raimondo Calvanese, a nome dell’Area Aritmie, Area Nursing e delle Professioni Sanitarie, Area Scompenso Cardiaco dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO)
Riassunto. Il progressivo incremento dei pazienti affetti da scompenso cardiaco portatori di dispositivi cardiaci elettronici impiantabili (CIED) richiede l’integrazione sistematica dei dati derivanti dal telemonitoraggio continuo in un percorso assistenziale multidisciplinare orientato alla gestione proattiva della patologia. La presente rassegna valuta criticamente le evidenze relative ai più recenti algoritmi predittivi incorporati nei CIED e analizza il ruolo di infermieri/tecnici di elettrofisiologia specializzati in monitoraggio remoto e case manager, quale snodo operativo tra il paziente e il team clinico. Viene inoltre delineato un modello organizzativo che connette in modo strutturato l’ambulatorio pacemaker/defibrillatori con quello dedicato allo scompenso, con l’obiettivo di intercettare la fase subclinica della malattia e ottenere un miglioramento della qualità di vita, una diminuzione delle ospedalizzazioni e un contenimento dei costi per il sistema sanitario.