TY  -  JOUR
AU  -  Seccareccia, Fulvia
AU  -  D'Errigo, Paola
AU  -  Maraschini, Alice
AU  -  Casali, Giovanni
AU  -  Rosato, Stefano
AU  -  Badoni, Gabriella
AU  -  Gruppo di Lavoro dello Studio Mattone Outcome-BYPASS
T1  -  Lo studio Mattone Outcome-BYPASS: 
sopravvivenza a breve termine in pazienti sottoposti 
a intervento di bypass aortocoronarico 
nelle cardiochirurgie italiane. Risultati finali
PY  -  2011
Y1  -  2011-06-01
DO  -  10.1714/835.9310
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  12
IS  -  6
SP  -  439
EP  -  449
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/21
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/835.9310
N2  -  Razionale. Nel 2008 è stato avviato in Italia un nuovo studio sugli esiti a breve termine degli interventi di bypass aortocoronarico (BPAC) con l’obiettivo di descrivere i risultati a breve termine in pazienti sottoposti BPAC e di migliorare le metodologie utilizzate in studi di valutazione comparativa degli esiti. Materiali e metodi. Ventisei centri di cardiochirurgia italiani hanno partecipato a questo nuovo studio. Per ogni paziente sottoposto a BPAC i centri partecipanti hanno raccolto una serie di informazioni specifiche (tipo di procedura, stato emodinamico, comorbilità, infarto miocardico recente, angina instabile, funzione ventricolare, condizione di emergenza e stato in vita a 30 giorni dall’intervento). La rappresentatività della popolazione arruolata è stata testata confrontandone le caratteristiche con le informazioni desumibili dalle schede di dimissione ospedaliera. È stata applicata una standardizzazione indiretta utilizzando un modello di regressione logistica multivariato; il tasso di mortalità dell’intera popolazione è stato scelto come valore di riferimento. Inoltre, è stato effettuato un confronto con il “modello BPAC”, costruito su 34 310 pazienti arruolati nel 2002-2004. Risultati. Nei 7436 interventi di BPAC isolato registrati il tasso di mortalità è risultato di circa il 2%. La popolazione arruolata mostra una buona rappresentatività rispetto alla popolazione italiana sottoposta a BPAC. Utilizzando il modello stimato su questa nuova popolazione, due centri di cardiochirurgia hanno mostrato un tasso di mortalità aggiustato significativamente migliore del riferimento, mentre due hanno presentato un tasso peggiore. Utilizzando il “modello BPAC” sono stati ottenuti risultati simili. Conclusioni. Questa analisi ha messo in evidenza l’alto livello di qualità delle strutture cardiochirurgiche italiane e ha confermato la buona applicabilità del “modello BPAC” alla popolazione italiana sottoposta a bypass. Tuttavia, il confronto tra i risultati ottenuti utilizzando i due modelli ha confermato l’utilità di studi di valutazione d’esito ripetuti periodicamente sia al fine di aggiornare le procedure di risk adjustment sia per monitorare la qualità delle cure negli ospedali italiani. Parole chiave. Aggiustamento del rischio; Bypass aortocoronarico; Valutazione d’esito.
ER  -   
