TY  -  JOUR
AU  -  Di Eusanio, Marco
AU  -  Armaro, Alessandro
AU  -  Di Marco, Luca
AU  -  Pacini, Davide
AU  -  Pantaleo, Antonio
AU  -  Di Bartolomeo, Roberto
T1  -  Patologia estesa dell’aorta toracica:
trattamento ibrido con la tecnica del 
frozen elephant trunk
PY  -  2011
Y1  -  2011-06-01
DO  -  10.1714/835.9309
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  12
IS  -  6
SP  -  434
EP  -  438
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/21
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/835.9309
N2  -  Razionale. Gli aneurismi dell’arco aortico con estensione distale all’origine dell’arteria succlavia sinistra (aneurismi estesi dell’aorta toracica) rappresentano una grande sfida in cardiochirurgia. L’approccio in due tempi (tecnica elephant trunk) con iniziale sostituzione dell’arco aortico in sternotomia mediana e successiva sostituzione (in toracotomia sinistra) o copertura endovascolare dell’aorta toracica discendente, è, tra tutti, certamente quello più diffuso e meglio studiato. Nel 2006 abbiamo dato inizio ad un intenso programma chirurgico per il trattamento dei pazienti con patologia estesa dell’arco aortico applicando un intervento ibrido denominato “frozen elephant trunk”. Tale procedura prevede l’utilizzo di una protesi ibrida (costituita prossimalmente da una protesi vascolare in Dacron e distalmente da un’endoprotesi in nitinolo) e consente di sostituire l’arco aortico e trattare la patologia dell’aorta toracica discendente in un unico tempo.Materiali e metodi. Tra gennaio 2007 e agosto 2010, abbiamo trattato 87 pazienti (età media 62 ± 10 anni) con questa procedura. Le patologie aortiche indicanti l’intervento chirurgico comprendevano: aneurisma cronico degenerativo (n=28; 32.2%), dissezione acuta tipo A (n=5; 5.7%), dissezione acuta tipo B (n=2; 2.3%), dissezione cronica residua tipo A (n=41; 47.2%) e dissezione cronica tipo B (n=11; 12.6%). Il 56.4% dei pazienti era già stato sottoposto a interventi cardiaci o aortici in sternotomia mediana.Risultati. La mortalità ospedaliera è stata del 12.6%. Complicanze cerebrali maggiori e paraplegia sono state osservate rispettivamente nel 4.5% e 6.9% dei casi. Il follow-up è stato completo al 100% con un tempo medio di 15.0 ± 12.4 mesi. A 3 anni la sopravvivenza dell’intera popolazione è stata del 72.7%. Il 16% dei pazienti ha richiesto estensione endovascolare secondaria con successo tecnico del 100%.Conclusioni. Nella nostra esperienza, tenendo conto della complessità della patologia trattata, i risultati con la tecnica del frozen elephant trunk sono stati incoraggianti. L’estensione endovascolare può essere necessaria a completamento della procedura in particolar modo, e come prevedibile, nei pazienti trattati per dissezione cronica. Parole chiave. Aorta; Grossi vasi.
ER  -   
