TY  -  JOUR
AU  -  Bronzetti, Gabriele
AU  -  Mariucci, Elisabetta
AU  -  Bonvicini, Marco
AU  -  Picchio, Fernando Maria
T1  -  L’ECG in età pediatrica:
cosa deve sapere il cardiologo dell’adulto
PY  -  2011
Y1  -  2011-06-01
DO  -  10.1714/835.9306
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  12
IS  -  6
SP  -  408
EP  -  418
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/21
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/835.9306
N2  -  Nel corso della vita l’ECG cambia continuamente in funzione di adattamenti circolatori postnatali, massa cardiaca e costituzione fisica. Il “cardiologo dell’adulto” può trovarsi in difficoltà nel valutare tracciati che esulano dalla comune pratica quotidiana, occupata in gran parte da tracciati ischemici. L’età pediatrica-giovanile, al contrario, presenta un assortimento molto variegato, che spazia dal variante della norma fino alla cardiopatia congenita più astrusa. Questa rassegna prende in esame le peculiarità dell’ECG pediatrico, normale e patologico. Si discutono i valori di normalità e vengono compendiati gli aspetti elettrocardiografici di cardiopatie congenite, acquisite e aritmie. L’ECG ne esce tutto sommato bene e si dimostra strumento ancora moderno e imprescindibile per il cardiologo, il quale non dovrebbe porre limiti di età al tracciato che si accinge a refertare. Parole chiave. Cardiopatie congenite; ECG; Età pediatrica.
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