TY  -  JOUR
AU  -  Di Lenarda, Andrea
AU  -  Sabbadini, Gastone
AU  -  Pinamonti, Bruno
AU  -  Sinagra, Gianfranco
T1  -  Il follow-up ecocardiografico del paziente con scompenso cardiaco. Quali parametri misurare? Con quale frequenza?
PY  -  2000
Y1  -  2000-11-01
JO  -  Archivi - Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  Ital Heart J Suppl
VL  -  1
IS  -  11
SP  -  1404
EP  -  1410
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/02
N2  -  L’ecocardiografia riveste un ruolo fondamentale nella gestione clinica del paziente con insufficienza cardiaca e disfunzione sistolica ventricolare sinistra, non solo dal punto di vista diagnostico, fisiopatologico e prognostico ma anche nella valutazione dell’evoluzione della malattia e della risposta alla terapia ottimizzata. Scarse sono invece al momento le informazioni disponibili e non chiaro il ruolo dell’ecocardiografia nei pazienti con scompenso cardiaco da disfunzione diastolica isolata.<BR>Nei pazienti con scompenso cardiaco e ridotta frazione di eiezione ventricolare sinistra appare fondamentale una corretta valutazione delle variazioni nel tempo delle dimensioni e della funzione del ventricolo sinistro, in considerazione del potenziale effetto benefico di una terapia ottimizzata con ACE-inibitori e betabloccanti su questi parametri e del loro rilevante significato prognostico. La valutazione emodinamica mediante eco-Doppler fornisce ulteriori parametri di indubbia rilevanza clinica, come il riscontro della persistenza o (ri)comparsa di un pattern di riempimento di tipo restrittivo nel follow-up. Anche le variazioni della funzione ventricolare destra in terapia ottimizzata sono un utile parametro per il clinico, in particolare per identificare tra i pazienti con persistente severa disfunzione ventricolare sinistra quelli a rischio più elevato di eventi.<BR>Uno schema pratico di comportamento dovrebbe prevedere: 1) uno studio ecocardiografico precoce (dopo 3-6 mesi di terapia ottimizzata) con il fine di valutare il paziente dal punto di vista emodinamico (persistenza o meno di un pattern di riempimento di tipo restrittivo); 2) un controllo a 12-24 mesi per valutare il pieno effetto della terapia sulla funzione e sul rimodellamento ventricolare; 3) una rivalutazione periodica, cadenzata in rapporto allo stadio della malattia e/o ad eventuali fasi di instabilizzazione clinica, con l’obiettivo di riconoscere indicatori di progressione della malattia come il peggioramento della funzione ventricolare sinistra e/o destra e/o la (ri)comparsa di un pattern di riempimento di tipo restrittivo. Il riconoscimento di queste variazioni appare di grande rilevanza prognostica per la ridefinizione nel corso del follow-up del profilo di rischio del paziente con scompenso cardiaco e disfunzione sistolica ventricolare sinistra.
ER  -   
