TY  -  JOUR
AU  -  Inglese, Luigi
AU  -  Graziani, Lanfroi
AU  -  Tarricone, Rosanna
T1  -  Il trattamento percutaneo delle arteriopatie ostruttive periferiche: i perché di una scelta
PY  -  2000
Y1  -  2000-09-01
JO  -  Archivi - Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  Ital Heart J Suppl
VL  -  1
IS  -  9
SP  -  1138
EP  -  1147
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/06/23
N2  -  Il progressivo aumento delle fasce di popolazione italiana con più di 65 anni è un dato rilevante se si considera che rappresentano le categorie di popolazione nelle quali l’incidenza delle malattie vascolari periferiche è particolarmente elevata.<BR>Parallelamente, a causa della riduzione della natalità un numero sempre crescente di anziani è destinato a vivere da solo: in questa popolazione il problema dell’invalidità può assumere toni drammatici. Si pensi infatti che solo il 12-13% dei soggetti che hanno subito l’amputazione di un arto a causa dell’arteriopatia, è in grado di deambulare con la protesi. In anni di tumultuosi cambiamenti e progressi nel campo della medicina ed in particolare della terapia delle malattie cardiovascolari, è oggi necessaria una ridefinizione dei ruoli circa il trattamento delle arteriopatie ostruttive periferiche. L’evoluzione tecnologica e il perfezionamento delle metodiche avvenuti nell’ultimo decennio hanno radicalmente modificato l’approccio terapeutico a questa malattia. Così come è avvenuto per la cura della malattia coronarica, l’angioplastica ha occupato un ruolo altrettanto importante e decisivo nella terapia della malattia arteriosa periferica.<BR>La programmazione sanitaria deve recepire questi cambiamenti, onde evitare di staticizzare concetti terapeutici da tutti oggi messi in discussione, permettendo così un più corretto utilizzo delle risorse economiche a disposizione del Servizio Sanitario Nazionale.
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