TY  -  JOUR
AU  -  Mangiavacchi, Maurizio
AU  -  Gronda, Edoardo
AU  -  Bologna, Alessandro
AU  -  Andreuzzi, Bruno
T1  -  Il trattamento con betabloccanti nello scompenso cardiaco avanzato
PY  -  2000
Y1  -  2000-08-01
JO  -  Archivi - Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  Ital Heart J Suppl
VL  -  1
IS  -  8
SP  -  1011
EP  -  1018
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/27
N2  -  L’attivazione del sistema simpatico svolge un ruolo importante nella progressione dello scompenso cardiaco, e il trattamento con betabloccanti non solo migliora la funzione ventricolare ma è in grado di rallentare e far regredire il processo di rimodellamento cardiaco. I pazienti con scompenso cardiaco severo rimangono gravemente sintomatici e presentano una cattiva prognosi nonostante una terapia ottimale che comprenda un ACE-inibitore. Tali pazienti mostrano una minore tolleranza al betabloccante, ma potrebbero ottenerne i maggiori benefici, mostrando nel lungo termine più frequentemente un miglioramento clinico e in termini di sopravvivenza. Con una stretta sorveglianza clinica durante l’inizio del trattamento e l’incremento del farmaco, e un adeguato aggiustamento della terapia associata i betabloccanti sono tollerati nella maggioranza di tali pazienti. Nell’articolo sono riviste le diverse esperienze cliniche sull’uso del betabloccante nello scompenso cardiaco avanzato e vengono discusse le modalità di introduzione e incremento del farmaco, con considerazioni sull’utilità dei parametri prognostici nella valutazione dell’efficacia e della tollerabilità del trattamento.
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