TY  -  JOUR
AU  -  Maggiolini, Stefano
AU  -  Cantù, Edoardo
AU  -  Lanterna, Andrea Luigi
AU  -  Valagussa, Franco
T1  -  Un precedente intervento di neurochirurgia è una controindicazione al trattamento fibrinolitico? Descrizione di due casi e revisione della letteratura
PY  -  2000
Y1  -  2000-07-01
JO  -  Archivi - Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  Ital Heart J Suppl
VL  -  1
IS  -  7
SP  -  935
EP  -  938
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/21
N2  -  La presenza di patologia cerebrale o di precedenti accidenti cerebrovascolari emorragici è considerata una controindicazione al trattamento fibrinolitico, durante infarto miocardico acuto, per l’elevato rischio di emorragie intracraniche.<BR>Il trattamento litico riduce la mortalità precoce del 25-50% in pazienti con infarto miocardico acuto anteriore e considerazioni logistiche impediscono che l’angioplastica primaria sia un’alternativa praticabile nella maggior parte dei centri.<BR>Le attuali linee guida escludono dal trattamento fibrinolitico la maggior parte dei pazienti a rischio di stroke emorragico privando probabilmente alcuni di essi di un trattamento di documentata efficacia. Descriviamo 2 casi di pazienti con aneurismi cerebrali operati, trattati con fibrinolitico in corso di infarto miocardico acuto.<BR>Dall’osservazione di questi casi e dai dati disponibili in letteratura si delineano alcune situazioni cliniche in cui la patologia del circolo cerebrale, aneurismi e malformazioni artero-venose, se adeguatamente corretta, può non essere considerata una controindicazione assoluta al trattamento litico, in presenza di un esteso infarto e nell’impossibilità di eseguire un’angioplastica coronarica d’urgenza.
ER  -   
