TY  -  JOUR
AU  -  Puddu, Paolo
T1  -  Strategie terapeutiche nel trattamento della disfunzione endoteliale: fatti e prospettive
PY  -  2000
Y1  -  2000-02-01
JO  -  Archivi - Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  Ital Heart J Suppl
VL  -  1
IS  -  2
SP  -  212
EP  -  221
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/12
N2  -  L’endotelio esplica un ruolo cruciale nell’omeostasi cardiovascolare attraverso la liberazione di fattori che agiscono sul tono vascolare di base e sulle modificazioni strutturali della parete arteriosa. I tradizionali fattori di rischio dell’aterosclerosi contribuiscono alla disfunzione endoteliale attraverso vari meccanismi, tra cui lo stress ossidativo, la modulazione dell’enzima ossido nitrico- sintetasi costitutiva, l’attivazione del sistema ACE e presumibilmente l’endotelina-1.<BR>Nel presente lavoro sono riportati i risultati di studi sperimentali e sull’uomo di varie categorie di farmaci (ACE-inibitori, calcioantagonisti, antagonisti dell’angiotensina II e dell’endotelina-1, statine, vitamine antiossidanti, alcuni ormoni ed altri farmaci) che in particolari condizioni potrebbero migliorare la disfunzione endoteliale.<BR>Ulteriori ricerche sono peraltro necessarie per chiarire se tali interventi siano in grado di prevenire i danni cardiovascolari dell’alterata funzione endoteliale e la morbilità e mortalità cardiovascolare. Infatti, non è ancora noto se il ripristino delle attività endoteliali connesse ai fattori di rischio possa prevenire o migliorare gli eventi clinici ad essi correlati.<BR>È tuttavia auspicabile che in futuro gli interventi specifici sulla disfunzione endoteliale possano rappresentare un obiettivo terapeutico nel mantenimento della normale omeostasi cardiovascolare.
ER  -   
