TY  -  JOUR
AU  -  Cioffi, Giovanni
AU  -  Stefenelli, Carlo
T1  -  Tollerabilità ed effetti clinici del carvedilolo nel paziente anziano ultrasettantenne con insufficienza cardiaca cronica associata a disfunzione sistolica ventricolare sinistra
PY  -  2001
Y1  -  2001-12-01
JO  -  Archivi - Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  Ital Heart J Suppl
VL  -  2
IS  -  12
SP  -  1319
EP  -  1329
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/02
N2  -  Razionale. Numerosi studi hanno evidenziato i benefici che il carvedilolo produce nei pazienti con insufficienza cardiaca cronica (ICC) grave; al contrario non sono disponibili dati sugli effetti della terapia betabloccante nei pazienti anziani con ICC. Questo nostro studio ha lo scopo di valutare la tollerabilità e l’efficacia del carvedilolo in una popolazione di soggetti ultrasettantenni con ICC associata ad una disfunzione sistolica ventricolare sinistra (VS).<BR>Materiali e metodi. Sono stati studiati prospetticamente 37 pazienti in classe funzionale NYHA III-IV con frazione di eiezione VS < 45% e di età > 70 anni (media 76 ± 6 anni) trattati con carvedilolo associato alla terapia convenzionale dell’ICC (ACE-inibitore + diuretico + digitale). Le variazioni nel tempo dei parametri clinici ed ecocardiografici sono state confrontate con quelle rilevate in un gruppo di controllo di 23 soggetti trattati con sola terapia convenzionale.<BR>Risultati. Durante un follow-up di 13 ± 8 mesi, 5 pazienti hanno sospeso il carvedilolo a causa di effetti collaterali (tollerabilità 87%). Dei 32 pazienti che hanno terminato lo studio, 8 sono deceduti (25%). La mortalità è stata simile a quella del gruppo di controllo (22%). La classe funzionale NYHA era migliorata nel 56% dei sopravvissuti, la frazione di eiezione VS era cresciuta dal 30 al 42% (p = 0.0002), l’insufficienza mitralica e la pressione di incuneamento capillare polmonare si erano ridotte (rispettivamente da uno score di 2.0 a 1.0, p = 0.0001, e da 19 a 13 mmHg, p = 0.0004). Nel gruppo di controllo nessuna di queste variabili si modificava nel tempo.<BR>Conclusioni. L’aggiunta del carvedilolo alla terapia convenzionale dell’ICC nel paziente ultrasettantenne con disfunzione sistolica VS produce un significativo miglioramento della classe funzionale, della funzione VS e dei parametri emodinamici. Il farmaco è ben tollerato e può essere somministrato con sicurezza anche in questa tipologia di paziente.
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