TY  -  JOUR
AU  -  Gronda, Edoardo
AU  -  Mangiavacchi, Maurizio
AU  -  Andreuzzi, Bruno
AU  -  Municinò, Annamaria
T1  -  Stratificazione del rischio aritmico nei pazienti con scompenso cardiaco in base al trattamento farmacologico ed ai suoi effetti
PY  -  2001
Y1  -  2001-12-01
JO  -  Archivi - Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  Ital Heart J Suppl
VL  -  2
IS  -  12
SP  -  1278
EP  -  1283
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/02
N2  -  Gli autori prendono in esame i principali indici predittori di rischio aritmico nei pazienti con insufficienza cardiaca, quali l’eziologia ischemica, il grado di disfunzione sistolica, la classe funzionale NYHA, la presenza di disfunzione diastolica associata, lo squilibrio elettrolitico, la dispersione del QT, le anomalie di conduzione e la vulnerabilità ventricolare allo studio elettrofisiologico. Quest’ultimo fattore riveste un ruolo più importante nella cardiomiopatia ischemica che in quella non ischemica. Per quanto concerne il trattamento farmacologico, vengono riesaminati i risultati dei principali trial sulla mortalità improvvisa nello scompenso. In particolare, gli autori sottolineano il ruolo chiave dei betabloccanti ed anche l’efficacia dello spironolattone, nonché del trattamento combinato farmacologico dello scompenso nella prevenzione della morte improvvisa aritmica. Al contrario, i farmaci antiaritmici e quelli inotropi possono comportare un incremento degli eventi aritmici e del rischio di morte improvvisa. La digitale, infine, riduce, verosimilmente, la mortalità per scompenso, incrementando quella aritmica.
ER  -   
