TY  -  JOUR
AU  -  Carerj, Scipione
AU  -  Trono, Antonio
AU  -  Zito, Concetta
AU  -  Ficarra, Eleonora
AU  -  Luzza, Francesco
AU  -  Oreto, Giuseppe
AU  -  Arrigo, Francesco
T1  -  La seconda armonica tissutale: dai principi fisici all'applicazione clinica
PY  -  2001
Y1  -  2001-10-01
JO  -  Archivi - Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  Ital Heart J Suppl
VL  -  2
IS  -  10
SP  -  1078
EP  -  1086
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/19
N2  -  Il principio di funzionamento della seconda armonica tissutale (HTI) è il seguente: il trasduttore emette un segnale ad un’unica frequenza (f0) e riceve le eco provenienti dal tessuto insonicato. Queste sono costituite da un segnale distorto che ha ancora la frequenza (f0), ma che non è più sinusoidale e contiene tante alte frequenze, tra cui è dominante la seconda armonica, cioè la frequenza (2f0). Il sistema filtra questo segnale ed accetta solo la componente a frequenza (2f0), su cui costruisce l’immagine, eliminando tutte le altre frequenze componenti l’eco di ritorno. Tale fenomeno è dovuto a tre meccanismi fondamentali: la non linearità di risposta del tessuto insonicato, le riflessioni multiple, e la compressibilità del mezzo in cui si propaga l’onda stessa.<BR>I vantaggi di un siffatto sistema sono: l’energia ultrasonora raccolta sarà pressoché indipendente dall’orientamento della parete; la risoluzione rispetto alla penetrazione sarà molto più alta; l’eliminazione apparente dei lobi laterali, che esistono ancora ma non hanno effetto sulla ricezione in seconda armonica. Un limite dell’HTI, oggi drasticamente ridotto dalle tecnologie più avanzate, è la perdita di risoluzione assiale (per esempio apparente ispessimento dei lembi valvolari).<BR>Le possibili applicazioni cliniche di questa modalità di acquisizione delle immagini ecocardiografiche sono molteplici, alcune ben documentate in letteratura, altre ancora in fase di studio. La corretta identificazione del bordo endocardico e il più accurato studio della funzione ventricolare sinistra sia a riposo che durante stress test, sono i vantaggi più evidenti apportati dall’HTI. La valutazione morfo-funzionale dell’auricola sinistra, lo studio degli shunt interatriali e dell’ecocontrasto spontaneo, finora studiati quasi esclusivamente con l’ecocardiografia transesofagea, possono anche essere valutati con l’HTI con un’elevata riproducibilità dei risultati.<BR>Inoltre, le nuove tecnologie, quali acoustic quantification ed anatomic M-mode, che necessitano di una precisa delineazione del bordo endocardico, traggono importanti benefici dall’ottimizzazione dell’immagine bidimensionale acquisita in HTI.
ER  -   
