TY  -  JOUR
AU  -  Vigliani Boglioni, Federica
AU  -  Metra, Marco
AU  -  Locati, Massimo
AU  -  Nodari, Savina
AU  -  Bontempi, Luca
AU  -  Garbellini, Maria
AU  -  Doni, Andrea
AU  -  Peri, Giuseppe
AU  -  Mantovani, Alberto
T1  -  Ruolo dei mediatori dell'infiammazione nella patogenesi dello scompenso cardiaco
Y1  -  2001-06-01
JO  -  Archivi - Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  Ital Heart J Suppl
VL  -  2
IS  -  6
SP  -  628
EP  -  633
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/15
N2  -  La sindrome dello scompenso cardiaco è stata interpretata secondo varie ipotesi fisiopatologiche e negli ultimi anni è stata proposta un’“ipotesi infiammatoria” poiché numerose evidenze cliniche e sperimentali hanno documentato il coinvolgimento di citochine proinfiammatorie primarie nella sua patogenesi.<BR>La maggior parte degli studi ha attestato un aumento dei livelli di fattore di necrosi tumorale (TNF)-alfa e di interleuchina (IL)-6 nel plasma dei pazienti affetti da insufficienza cardiaca, mentre le concentrazioni delle altre citochine normalmente non sono significativamente modificate.<BR>Numerosi autori ritengono che TNF-alfa e IL-6 contribuiscano in modo diretto ai sintomi clinici dello scompenso cardiaco ed alla sua progressione.<BR>Riteniamo che altre molecole potrebbero partecipare direttamente alla risposta infiammatoria che si riscontra nello scompenso cardiaco. Tra queste, pentraxina 3 (PTX3), appartenente alla famiglia delle pentraxine, comprendente la proteina C reattiva e la componente P serica dell’amiloide. PTX3 è il prototipo delle pentraxine lunghe, la trascrizione del suo gene è indotta nelle cellule endoteliali da IL-1beta e nei fibroblasti da TNF-alfa.<BR>In modelli murini, l’esposizione ad uno stimolo infiammatorio standard, come il lipopolisaccaride batterico, provoca l’espressione ad alte concentrazioni di PTX3 nel cuore, prevalentemente nelle cellule endoteliali. In effetti, PTX3 è indotta in modelli di infarto del miocardio nei ratti, mentre nell’uomo è stato osservato che si verifica un significativo incremento di PTX3 nel siero dopo infarto miocardico acuto e che la sintesi della proteina avviene principalmente nelle cellule muscolari miocardiche.<BR>Il significato patogenetico di PTX3 non è ancora definito. Dati recenti suggeriscono che PTX3 sia coinvolta nel reclutamento leucocitario, rappresentando quindi un possibile meccanismo di amplificazione del danno tissutale in condizioni infiammatorie, quali l’infarto miocardico acuto.<BR>La definizione del ruolo di citochine proinfiammatorie, in particolare di TNF-alfa, e di questa molecola nello scompenso cardiaco potrà portare all’applicazione di nuove strategie terapeutiche nel trattamento dei pazienti affetti da tale sindrome. Tuttavia, solo la valutazione delle condizioni cliniche e/o degli indici di funzione miocardica dopo antagonismo diretto di questi mediatori infiammatori in studi clinici mirati dimostreranno definitivamente un loro eventuale ruolo diretto nella patogenesi dell’insufficienza cardiaca.
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