TY  -  JOUR
AU  -  Sinagra, Gianfranco
AU  -  Perkan, Andrea
AU  -  Cherubini, Antonella
AU  -  Salvatore, Luca
AU  -  Di Lenarda, Andrea
T1  -  Aggiornamenti in tema di terapia dello scompenso cardiaco
PY  -  2002
Y1  -  2002-07-01
JO  -  Archivi - Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  Ital Heart J Suppl
VL  -  3
IS  -  7
SP  -  691
EP  -  697
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/12
N2  -  Nell’ultimo anno sono stati resi noti alla comunità scientifica i risultati di numerosi trial riguardanti il trattamento dello scompenso cardiaco. Alle novità sul trattamento farmacologico si sono aggiunti dati sul ruolo dei defibrillatori impiantabili, sulla resincronizzazione ventricolare e sui supporti impiantabili del circolo.<BR>Per quanto riguarda i betabloccanti, gli studi recenti hanno per lo più consolidato l’indicazione al trattamento anche nei pazienti con scompenso cardiaco in fase avanzata, dimostrandone l’elevata efficacia ed i margini di sicurezza, mentre restano ancora aperti i quesiti riguardanti il “migliore” farmaco betabloccante per lo scompenso cardiaco. Un blocco a più livelli dell’asse renina-angiotensina, mediante il trattamento combinato con ACE-inibitori e antagonisti recettoriali dell’angiotensina II, rappresenta attualmente un’importante risorsa terapeutica, sebbene i dati dello studio Val-HeFT suggeriscano l’esistenza di un limite alle possibilità di un antagonismo neurormonale “completo” nei pazienti in trattamento con betabloccanti. I risultati dei trial su nuovi farmaci di modulazione neurormonale (omapatrilat, etanercept, antagonisti dell’endotelina e dei recettori per l’arginina-vasopressina) indicano la necessità di ulteriori dati e analisi prima di considerarli “nuove armi” farmacologiche di ampio utilizzo nella pratica clinica.<BR>È probabile che l’impatto del trial MADIT-II allargherà il campo di impiego dei defibrillatori impiantabili nel sottogruppo di pazienti con disfunzione ventricolare sinistra a eziologia postinfartuale per la prevenzione della morte improvvisa, imponendo nuove scelte di programmazione ed economia sanitaria. Nei pazienti con scompenso cardiaco in classe funzionale avanzata o in fase terminale (ad elevata mortalità nel breve termine), in cui la qualità di vita rappresenta un obiettivo terapeutico fondamentale, l’impiego rispettivamente della resincronizzazione ventricolare o dei supporti impiantabili al circolo possono essere un valido aiuto, sebbene siano necessari in merito ulteriori approfondimenti.
ER  -   
