TY  -  JOUR
AU  -  Lorenzoni, Roberto
AU  -  Micheli, Giovanni
AU  -  Nannini, Eugenio
AU  -  Pesola, Antonio
AU  -  Severi, Silvia
AU  -  Tartarini, Giuseppe
AU  -  Tonelli, Luigi
AU  -  Vergoni, William
AU  -  Vergassola, Rossano
AU  -  Zuppiroli, Alfredo
AU  -  Mazzoni, Vincenzo
AU  -  Mandorla, Sara
AU  -  Baldini, Paolo
AU  -  Bernardi, Daniele
AU  -  Bonatti, Vincenzo
AU  -  Dabizzi, Roberto
AU  -  Del Citerna, Federico
AU  -  De Tommasi, Mario
AU  -  Galli, Michele
AU  -  Giannini, Raffaella
AU  -  Macrì, Rocco
AU  -  a nome del Gruppo di Valutazione dell'Appropriatezza ANMCO-Toscana
T1  -  La valutazione dell'appropriatezza della prescrizione dei test cardiologici non invasivi
PY  -  2002
Y1  -  2002-06-01
JO  -  Archivi - Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  Ital Heart J Suppl
VL  -  3
IS  -  6
SP  -  607
EP  -  612
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/16
N2  -  Razionale. Valutare l’appropriatezza della prescrizione dei test diagnostici non invasivi (ecocardiogramma, test da sforzo, Holter ed ecografia vascolare) eseguiti in pazienti ambulatoriali in 4 settimane in 21 centri cardiologici di Toscana e Umbria.<BR>Materiali e metodi. Sono stati raccolti i seguenti dati: l’appropriatezza della prescrizione (secondo le linee guida della Federazione Italiana di Cardiologia), il medico prescrivente (cardiologo vs non cardiologo), la diagnosi sintetica (normale vs patologico) e l’utilità clinica dell’esame (utile vs non utile).<BR>Risultati. Sono state valutate 5614 richieste di prestazioni (popolazione: 3027 maschi, 2587 femmine; età media 63 anni, range 14-96 anni). Le richieste sono risultate di classe I (appropriate) nel 45.3%, di classe II (di dubbia appropriatezza) nel 34.8% e di classe III (inappropriate) nel 19.9% dei casi. L’esame è risultato patologico nel 58.3% degli esami di classe I vs il 17% degli esami di classe III (p < 0.05). L’esame è risultato utile nel 72.4% degli esami di classe I vs il 17.1% degli esami di classe III (p < 0.05). I cardiologi hanno prescritto 1882/5614 esami (33.5%). Le loro richieste sono risultate di classe I nel 57.3%, di classe II nel 32.4% e di classe III nel 10.3% dei casi rispetto al 39.2, 36.1 e 24.7% dei non cardiologi (p < 0.05). Il 53.4% degli esami prescritti dai cardiologi hanno dato risultati patologici rispetto al 39% degli esami prescritti dai non cardiologi (odds ratio 1.76, intervallo di confidenza 95% 1.58-1.97; p < 0.05). Il 64.7% degli esami prescritti dai cardiologi è risultato utile rispetto al 44.4% degli esami prescritti dai non cardiologi (odds ratio 2.26, intervallo di confidenza 95% 2.02-2.53; p < 0.05).<BR>Conclusioni. Nell’Italia centrale meno della metà delle richieste di test cardiologici non invasivi sono appropriate; gli esami appropriati risultano più frequentemente patologici e clinicamente utili; gli esami prescritti dai cardiologi risultano più frequentemente appropriati, patologici ed utili.
ER  -   
