TY  -  JOUR
AU  -  Alboni, Paolo
T1  -  L'associazione amiodarone-betabloccanti può rappresentare un trattamento alternativo nei pazienti a rischio di morte improvvisa nei quali non è chiaramente dimostrato un beneficio del defibrillatore impiantabile
PY  -  2002
Y1  -  2002-03-01
JO  -  Archivi - Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  Ital Heart J Suppl
VL  -  3
IS  -  3
SP  -  337
EP  -  343
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/15
N2  -  L’associazione amiodarone-betabloccanti appare superiore all’amiodarone somministrato isolatamente nella prevenzione della morte improvvisa. Tale associazione può essere proposta a pazienti a rischio di morte improvvisa nei quali non è stato al momento dimostrato chiaramente un effetto benefico del defibrillatore impiantabile. I pazienti a rischio che possono essere trattati con amiodarone e betabloccanti appaiono i seguenti: pazienti con episodi di tachicardia ventricolare (TV) sostenuta mal tollerata emodinamicamente e con funzione ventricolare sinistra relativamente preservata; pazienti con episodi di TV sostenuta ben tollerata emodinamicamente; pazienti con cardiopatia ischemica, sincope da causa indeterminata ed induzione di TV o fibrillazione ventricolare (FV) durante studio elettrofisiologico; pazienti con episodi di TV sostenuta o FV di età > 80 anni; pazienti con disfunzione sistolica del ventricolo sinistro, senza storia di FV o TV sostenute, ma con “aritmie ventricolari sintomatiche”.
ER  -   
