TY  -  JOUR
AU  -  Vizzardi, Enrico
AU  -  Nodari, Savina
AU  -  Fiorina, Claudia
AU  -  Procopio, Roberto
AU  -  Trussardi, Elena
AU  -  D'Aloia, Antonio
AU  -  Rocca, Patrizia
AU  -  Metra, Marco
AU  -  Dei Cas, Livio
T1  -  Valutazione prognostica in pazienti affetti da insufficienza cardiaca
PY  -  2003
Y1  -  2003-09-01
JO  -  Archivi - Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  Ital Heart J Suppl
VL  -  4
IS  -  9
SP  -  720
EP  -  726
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/13
N2  -  Nell’ultimo decennio l’incidenza di insufficienza cardiaca (IC) è drammaticamente aumentata e tale patologia, oltre ad essere altamente invalidante, resta una condizione gravata da un’elevata mortalità. Diversi parametri si sono dimostrati predittivi della prognosi dei pazienti con IC: parametri clinici, parametri emodinamici relativi alla funzione cardiaca, parametri di capacità funzionale, biochimici e indici di attivazione neuroumorale, parametri elettrofisiologici. Tra i parametri clinici ricordiamo in particolare il sesso maschile, l’età avanzata e la coronaropatia come causa della cardiomiopatia. Tra i parametri emodinamici la frazione di eiezione del ventricolo sinistro e destro, l’indice cardiaco, le dimensioni del ventricolo sinistro e la pressione capillare polmonare sono di estrema utilità per la stratificazione prognostica, così pure come la valutazione funzionale attraverso il monitoraggio dei gas respiratori in particolare la misurazione del consumo di ossigeno e della soglia anaerobica. Tra i parametri biochimici e indici di attivazione neuroumorale ricordiamo i livelli plasmatici di norepinefrina, renina, aldosterone, vasopressina, peptide natriuretico atriale e prostaglandine. Infine le metodiche non invasive per la stratificazione prognostica del rischio di morte aritmica sono attualmente rappresentate dalla variabilità della frequenza cardiaca, i baroriflessi, i potenziali tardivi ventricolari e le “T-wave alternans”.
ER  -   
