TY  -  JOUR
AU  -  Modesti, Pietro Amedeo
AU  -  Vanni, Simone
AU  -  Gensini, Gian Franco
T1  -  Gli inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina: da farmaci vasoattivi a strumento di prevenzione cardiovascolare
PY  -  2003
Y1  -  2003-08-01
JO  -  Archivi - Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  Ital Heart J Suppl
VL  -  4
IS  -  8
SP  -  623
EP  -  634
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/17
N2  -  Dopo la dimostrazione della capacità degli inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE) di ridurre la morbidità e la mortalità nei pazienti con insufficienza cardiaca e nel postinfarto miocardico gli studi clinici più recenti sono stati rivolti verso lo studio dell’efficacia di questi farmaci nella prevenzione delle complicanze nel paziente iperteso e nel paziente ad alto rischio cardiovascolare. I recenti risultati di questi studi hanno mostrato che differenze tra le classi di farmaci sono difficilmente dimostrabili nel paziente con elevati valori pressori basali, dove la riduzione del rischio cardiovascolare è legata soprattutto alla riduzione della pressione arteriosa, ma un vantaggio degli ACE-inibitori è invece evidente negli studi a lungo termine condotti su pazienti con comorbidità. In questi pazienti, ed in particolare nei pazienti diabetici, la terapia di associazione con ACE-inibitori ha ridotto la morbidità e la mortalità permettendo di prospettare meccanismi che vanno oltre la semplice riduzione della pressione arteriosa.
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