TY  -  JOUR
AU  -  Seccareccia, Fulvia
AU  -  Capriani, Paola
AU  -  Diemoz, Stefano
AU  -  Taioli, Emanuela
AU  -  Tosti, Maria Elena
AU  -  Greco, Donato
AU  -  e il Gruppo di Ricerca Italiano "Progetto BPAC"
T1  -  Indagine trasversale sull'attività dei centri di cardiochirurgia nell'ambito del "Progetto BPAC" (esiti a breve termine di interventi di bypass aortocoronarico nelle cardiochirurgie italiane)
PY  -  2003
Y1  -  2003-01-01
JO  -  Archivi - Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  Ital Heart J Suppl
VL  -  4
IS  -  1
SP  -  32
EP  -  38
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/07/27
N2  -  Razionale. La modificazione della struttura cardiochirurgica italiana richiede il monitoraggio delle nuove unità. Attualmente non esistono sistemi di rilevazione routinari in grado di supportare i processi di valutazione di performance e di accreditamento. L’Istituto Superiore di Sanità ha avviato uno studio prospettico nazionale sugli esiti a breve termine (30 giorni) degli interventi di bypass aortocoronarico. Esso è stato preceduto da un’indagine trasversale sull’attività delle cardiochirurgie italiane.<BR>Materiali e metodi. È stato costruito l’elenco dei centri cardiochirurgici italiani. Ai responsabili è stata inviata una scheda per la raccolta di informazioni preliminari (struttura, posti letto, interventi effettuati nell’anno 2000, sistemi informativi dei reparti, valutazione del rischio chirurgico).<BR>Risultati. In Italia sono attivi 86 centri di cardiochirurgia non pediatrica (65% pubblici, 31% privati accreditati e 4% privati non accreditati). Sessantotto centri hanno risposto all’indagine. Tra i risultati ottenuti si evidenzia che ogni centro dispone in media di 26 posti letto ed effettua annualmente circa 400 interventi di bypass aortocoronarico; l’81% dei centri segue i pazienti operati fino al trentesimo giorno in termini di stato in vita; solo il 64% di essi registra la causa di morte per i deceduti; il 75% usa regolarmente sistemi di valutazione del rischio chirurgico.<BR>Conclusioni. I dati indicano che un progetto di valutazione di esito cardiochirurgico può essere intrapreso nella nostra realtà nazionale. Le metodologie messe a punto per la sua conduzione rappresenteranno strumenti indispensabili per le singole strutture cardiochirurgiche e per le Regioni, al fine di ottimizzare il proprio operato.
ER  -   
