TY  -  JOUR
AU  -  Gigli, Guido
AU  -  Vallebona, Alessandra
T1  -  Training fisico e scompenso cardiaco nell'anziano
PY  -  2004
Y1  -  2004-12-01
JO  -  Archivi - Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  Ital Heart J Suppl
VL  -  5
IS  -  12
SP  -  69
EP  -  73
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/02
N2  -  La scarsa capacità funzionale è un importante predittore di prognosi negativa sia nel soggetto sano che nel cardiopatico. In particolare nel paziente con scompenso cardiaco il miglioramento della capacità fisica comporta un aumento della sopravvivenza e una riduzione della morbilità e del numero dei ricoveri ospedalieri. La riduzione della capacità funzionale nel paziente anziano con scompenso cardiaco è dovuta principalmente a modificazioni strutturali della muscolatura scheletrica e ad una ridotta capacità di vasodilatazione dei vasi perimuscolari. Il training fisico è in grado di indurre una regressione di tali alterazioni, oltre ad avere un dimostrato effetto favorevole sulla funzione diastolica del ventricolo sinistro e sulle alterazioni ventilatorie. I dati sull’effetto del training fisico nel paziente anziano con scompenso cardiaco sono limitati, ma consentono di affermare che 20 min di attività fisica continuativa al 40% della capacità massima di sforzo per almeno 3 volte alla settimana producono effetti favorevoli. L’attività fisica nel paziente anziano con scompenso cardiaco è sicura, va incoraggiata e induce significativi miglioramenti della qualità di vita e della sopravvivenza.
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