TY  -  JOUR
AU  -  Melissano, Germano
AU  -  Alfieri, Ottavio
AU  -  La Canna, Giovanni
AU  -  Zangrillo, Alberto
AU  -  Magrin, Silvio
AU  -  Carozzo, Andrea
AU  -  Setacci, Francesco
AU  -  Bertoglio, Luca Asso
AU  -  Castiglioni, Alessandro
AU  -  Maisano, Francesco
AU  -  Civilini, Efrem
AU  -  Chiesa, Roberto
T1  -  Il trattamento endovascolare "off-pump" degli aneurismi dell'arco aortico
PY  -  2004
Y1  -  2004-09-01
JO  -  Archivi - Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  Ital Heart J Suppl
VL  -  5
IS  -  9
SP  -  727
EP  -  734
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/07/27
N2  -  Razionale. Il trattamento tradizionale degli aneurismi dell’arco aortico richiede il bypass cardiopolmonare e l’arresto cardiocircolatorio ipotermico. Il trattamento endovascolare è un’alternativa attraente e meno invasiva che può cambiare il nostro approccio terapeutico. Scopo dello studio è stato valutare l’efficacia e sicurezza del trattamento endovascolare degli aneurismi dell’arco aortico.<BR>Materiali e metodi. Negli ultimi 5 anni, 21 pazienti affetti da patologia dell’arco aortico sono stati sottoposti a trattamento endovascolare “off-pump” (18 maschi, 3 femmine, età media 71.4 ± 7.2 anni). Sono state utilizzate 26 endoprotesi (5 Gore Excluder TAG, 3 Endomed Endofit, 6 Medtronic Talent, 12 Cook Zenith TX1) con una media di 1.2 protesi/paziente. Per l’ancoraggio prossimale dell’endoprotesi è stato necessario in 11 casi il “debranching” e rivascolarizzazione dell’arco aortico e dei vasi epiaortici. In 10 casi l’arteria succlavia sinistra è stata intenzionalmente coperta senza rivascolarizzazione. Il follow-up è stato condotto mediante esame obiettivo, radiografia del torace e tomografia computerizzata alla dimissione e successivamente con intervallo di 6 mesi.<BR>Risultati. Il successo tecnico è stato ottenuto nell’81% dei casi (17/21). Si è registrato un decesso intraospedaliero (4.7%) secondario a migrazione dell’endoprotesi. Si sono osservati 2 casi di endoleak di I tipo (9.5%). Un paziente è stato sottoposto a conversione chirurgica 2 settimane dopo la procedura per collasso dell’endoprotesi successiva a rottura di tre stent. Non si sono registrate complicanze legate alla copertura dell’arteria succlavia sinistra senza rivascolarizzazione. Durante un follow-up medio di 18.7 ± 12.8 mesi, non sono stati osservati decessi o morbilità, compresi nuovi endoleak, migrazione dell’endoprotesi o trombosi dei bypass ai tronchi sovraortici.<BR>Conclusioni. Il trattamento endovascolare della patologia dell’arco aortico è attuabile nei pazienti anziani. L’accurato posizionamento dell’endoprotesi a livello dell’arco e l’esclusione dell’aneurisma con i device disponibili in commercio, è reso, tuttavia complicato dal coinvolgimento dei tronchi sovraortici, dalla curvatura dell’arco aortico, dall’elevato flusso ematico e i movimenti dell’aorta dovuti al battito cardiaco.
ER  -   
