TY  -  JOUR
AU  -  Tarantini, Luigi
AU  -  Di Lenarda, Andrea
AU  -  Velussi, Mario
AU  -  Faggiano, Pompilio
AU  -  Comaschi, Marco
AU  -  Faglia, Ezio
AU  -  Maggioni, Aldo Pietro
T1  -  Diabete mellito, disfunzione ventricolare sinistra e scompenso cardiaco
PY  -  2004
Y1  -  2004-08-01
JO  -  Archivi - Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  Ital Heart J Suppl
VL  -  5
IS  -  8
SP  -  605
EP  -  615
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/02
N2  -  Il diabete mellito è un noto fattore di rischio per lo sviluppo di scompenso cardiaco congestizio. Le evidenze epidemiologiche emerse dagli studi di comunità sottolineano che i soggetti diabetici presentano una prevalenza di disfunzione sistolica ventricolare sinistra 2 volte superiore rispetto a quella dei non diabetici, la metà di essi è inoltre, completamente asintomatica. La disfunzione diastolica nei cuori diabetici, rispetto ai non diabetici, è anche più frequente di quella sistolica. L’elevata prevalenza della disfunzione ventricolare nel diabete è determinata dalla frequente coesistenza di una sottostante cardiomiopatia diabetica con l’ipertensione e l’ischemia miocardica. In questi pazienti, le alterazioni metaboliche tipiche del diabete, assieme alla precoce attivazione del sistema nervoso simpatico e del sistema renina-angiotensina inducono uno sfavorevole rimodellamento cardiaco ed una riduzione della funzione miocardica. La progressione dal danno cardiaco fino alla disfunzione e lo scompenso cardiaco clinicamente manifesto, è spesso asintomatica per un lungo periodo di tempo e quindi frequentemente non diagnosticata e inadeguatamente curata. L’integrazione tra dosaggio degli ormoni natriuretici e metodi ecocardiografici, potrebbe consentire un più precoce riconoscimento di tali pazienti. I pazienti diabetici con scompenso cardiaco conclamato presentano una prognosi peggiore rispetto ai non diabetici. I trattamenti farmacologici oggi disponibili, cioè gli ACE-inibitori, i betabloccanti e i bloccanti del recettore dell’angiotensina, assieme ad un più stretto controllo glicemico, possono essere in grado di determinare un rimodellamento favorevole del ventricolo sinistro e prevenire in tal modo i futuri eventi cardiovascolari. Al fine di identificare la maggior parte dei pazienti diabetici ad alto rischio di sviluppo di disfunzione ventricolare e per prevenire la sua progressione verso lo scompenso cardiaco clinicamente manifesto, è importante elaborare una strategia di screening efficace nella diagnosi e nel trattamento della maggior parte dei pazienti diabetici con danno cardiaco precoce.
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