TY  -  JOUR
AU  -  Bastarolo, Desirée
AU  -  Ruffo, Pierfrancesco
AU  -  Pescarin, Giovanni
AU  -  Panfilo, Marina
AU  -  Mirandola, Mersia
AU  -  Mezzalira, Luigi
AU  -  Lombardo, Giuseppe
AU  -  Joppi, Roberta
AU  -  Girotto, Sandro
AU  -  Flor, Luciano
AU  -  Danti, Guido
AU  -  Celebrano, Mario
AU  -  Bustacchini, Silvia
AU  -  Blengio, Gianstefano
AU  -  Battaggia, Alessandro
AU  -  a nome del Gruppo Collaborativo "Progetto Verona"
T1  -  Indagine trasversale per la valutazione del profilo di rischio cardiovascolare nella popolazione di soggetti assistibili afferenti ai medici di medicina generale nell'area della ASL 20 di Verona
PY  -  2005
Y1  -  2005-06-01
JO  -  Archivi - Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  Ital Heart J Suppl
VL  -  6
IS  -  6
SP  -  382
EP  -  387
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/14
N2  -  Razionale. I dati epidemiologici di letteratura sulla prevalenza dei fattori di rischio cardiovascolare e sul rischio cardiovascolare globale, derivano essenzialmente da studi condotti in area anglosassone. Tuttavia le caratteristiche delle popolazioni possono variare da un paese all’altro in ordine agli stili di vita e probabilmente alle caratteristiche genetiche di queste.<BR>Materiali e metodi. Centosettanta medici di medicina generale hanno arruolato 3144 soggetti (1463 maschi e 1681 femmine) di età compresa tra 35 e 74 anni. I dati anamnestico-clinici ed ematochimici sono stati raccolti utilizzando un apposito software.<BR>Risultati. I fumatori costituiscono il 22.7%, gli obesi il 12.8%, gli ipertesi il 39.2%, gli ipercolesterolemici il 25.5%, mentre i diabetici rappresentano il 5.5% del campione. Il rischio di sviluppare un evento nei successivi 10 anni è basso (< 5%) per il 35.4% dei soggetti reclutati, medio (5-9%) per il 31.1%, moderato (10- 19%) per il 24.9% e alto (>/=20%) per l’8.6% della popolazione considerata.<BR>Conclusioni. A Verona circa 20 000 su 231 592 soggetti tra 35 e 74 anni presentano un rischio assoluto 20% di sviluppare un evento cardiovascolare maggiore nei prossimi 10 anni. Questo dato fornisce una base importante per programmare interventi preventivi, educazionali, terapeutici e di economia sanitaria.
ER  -   
