TY  -  JOUR
AU  -  Enia, Francesco
AU  -  Di Stefano, Gianfranco
AU  -  Floresta, Agata Marina
AU  -  Matassa, Concetta
T1  -  Etiologie emergenti responsabili di endocarditi infettive con emocolture negative
PY  -  2005
Y1  -  2005-03-01
JO  -  Archivi - Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  Ital Heart J Suppl
VL  -  6
IS  -  3
SP  -  128
EP  -  134
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/03/07
N2  -  La prevalenza delle endocarditi infettive con emocolture negative oscilla, nelle varie casistiche, tra 5 e 25%. Vi sono alcune spiegazioni di questa negatività: terapia antibiotica, spesso impropria, prima di ottenere i campioni di sangue (l’antibiotico inibisce lo sviluppo del germe, quindi la batteriemia, senza sterilizzare le vegetazioni); endocarditi da germi “fastidious”, cioè di difficile coltura e di difficile identificazione; endocarditi dovute a patogeni intracellulari obbligati (per esempio la Coxiella burnetii); endocarditi da funghi; coinvolgimento non infettivo dell’endocardio (talora con vegetazioni).<BR>Analizziamo tre etiologie di endocarditi con emocolture negative (Coxiella burnetii, Bartonella spp e batterio della malattia di Whipple) che hanno costituito lo stimolo per un’articolazione più razionale della diagnosi, nei pazienti con sospetta endocardite, associando alle classiche emocolture anche le sierodiagnosi e la microbiologia molecolare.
ER  -   
