TY  -  JOUR
AU  -  Anselmino, Matteo
AU  -  Petrelli, Alessio
AU  -  Gnavi, Roberto
AU  -  Bobbio, Marco
AU  -  Trevi, Giampaolo
T1  -  Epidemiologia dei ricoveri per scompenso cardiaco in Piemonte tra il 1996 e il 2001
PY  -  2005
Y1  -  2005-01-01
JO  -  Archivi - Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  Ital Heart J Suppl
VL  -  6
IS  -  1
SP  -  42
EP  -  52
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/25
N2  -  Razionale. Di fronte alla grande variabilità dei dati riguardanti l’epidemiologia dello scompenso cardiaco sono necessarie analisi in piccole aree per una corretta gestione delle risorse.<BR>Materiali e metodi. Sono stati considerati 56 292 ricoveri, dal 1996 al 2001, classificati con il DRG 127. È stata analizzata, per i soli residenti in Torino, la mortalità ad 1 e 12 mesi dal ricovero. È stata svolta un’indagine multivariata sia sulla totalità dei pazienti sia escludendo i 4248 ricoveri con diagnosi di shock cardiogeno.<BR>Risultati. I ricoveri per DRG 127 sono aumentati fino al 1999 e in seguito sono rimasti stabili. Siccome i ricoveri totali sono diminuiti, la percentuale dei ricoveri per DRG 127 sul totale cresce dall’1.3 al 2%. L’età media è aumentata da 72.8 a 75.4 anni tra gli uomini e da 77.9 a 80.0 anni tra le donne. La degenza media si è ridotta sia tra gli uomini (da 10.8 a 9.9 giorni) che tra le donne (da 11.5 a 10.7 giorni). Entro 12 mesi il 17.4% dei pazienti è stato nuovamente ricoverato. La mortalità intraospedaliera è in riduzione dal 17.3 al 14.3% tra gli uomini e dal 20.1 al 14.6% tra le donne. Nei residenti in Torino, la mortalità ad 1 mese è in diminuzione così come quella a 12 mesi dal ricovero (negli uomini dal 40.5 al 35.5% e nelle donne dal 33.5 al 28.7%). I ricoveri per shock cardiogeno diminuiscono dall’11.8 al 4.8%. Dall’analisi multivariata, oltre ad un’ovvia correlazione tra la mortalità intraospedaliera e l’età dei pazienti, è stato osservato sia nei maschi, sia nelle femmine, un aumento di mortalità in coloro che sono stati ricoverati in un reparto non cardiologico.<BR>Conclusioni. Il numero delle ospedalizzazioni per DRG 127, tra il 1998 e il 2001, rimane stabile ma aumenta in percentuale sui ricoveri totali. La progressiva riduzione della mortalità ospedaliera, ad 1 e 12 mesi sembra legata più a diverse caratteristiche dei pazienti che ad un effetto reale.
ER  -   
