TY  -  JOUR
AU  -  Fazio, Giovanni
AU  -  Sutera, Loredana
AU  -  Zito, Rosanna
AU  -  Cascio, Caterina
AU  -  Briguglia, Daniele
AU  -  Taormina, Susanna
AU  -  Giammanco, Anna
AU  -  Assennato, Pasquale
AU  -  Novo, Salvatore
T1  -  La Chlamydia pneumoniae è correlabile con la rottura della placca aterosclerotica?
PY  -  2006
Y1  -  2006-12-01
DO  -  10.1714/704.8068
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  7
IS  -  12
SP  -  809
EP  -  814
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/17
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/704.8068
N2  -  Razionale. La storia naturale della placca aterosclerotica a tutt’oggi non è stata del tutto compresa. Una delle ipotesi più accreditate in letteratura è che la flogosi svolga un ruolo determinante nel processo di instabilizzazione di una placca aterosclerotica. Quale sia il determinante fondamentale che innesca il processo flogistico non è stato ancora oggi stabilito. Lo scopo del nostro lavoro è stato quello di correlare l’infezione acuta da Chlamydia pneumoniae con l’instabilizzazione della placca aterosclerotica.<BR>Materiali e metodi. A tal fine abbiamo confrontato le concentrazioni di IgM anti-Chlamydia pneumoniae in due gruppi omogenei di soggetti, l’uno affetto da infarto miocardico acuto (IMA) e l’altro affetto da angina stabile.<BR>Risultati. I nostri risultati hanno mostrato un più alto indice di positività nei pazienti infartuati, con una differenza statisticamente incisiva. Successivamente il gruppo affetto da IMA è stato suddiviso in due sottogruppi, con e senza rottura di placca. Nel sottogruppo con rottura di placca la concentrazione media degli anticorpi anti-Chlamydia era notevolmente più elevata sia rispetto ai pazienti con angina stabile sia rispetto a quelli senza rottura di placca. Il sottogruppo con rottura di placca è stato ulteriormente suddiviso in altri due sottogruppi in base alla formula leucocitaria: il sottogruppo con formula leucocitaria normale aveva una concentrazione di IgM anti-Chlamydia molto superiore a tutti gli altri sottogruppi.<BR>Conclusioni. Dai dati emersi, la Chlamydia pneumoniae potrebbe giocare un ruolo importante nel processo di instabilizzazione della placca aterosclerotica.
ER  -   
