TY  -  JOUR
AU  -  Maggi, Roberto
AU  -  Quartieri, Fabio
AU  -  Donateo, Paolo
AU  -  Bottoni, Nicola
AU  -  Solano, Alberto
AU  -  Lolli, Gino
AU  -  Tomasi, Corrado
AU  -  Croci, Francesco
AU  -  Oddone, Daniele
AU  -  Puggioni, Enrico
AU  -  Menozzi, Carlo
AU  -  Brignole, Michele
T1  -  Studio comparativo dei risultati dell'ablazione transcatetere di tachicardia ventricolare di differenti eziologie
PY  -  2006
Y1  -  2006-11-01
DO  -  10.1714/703.8062
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  7
IS  -  11
SP  -  750
EP  -  760
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/04/16
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/703.8062
N2  -  Razionale. Lo scopo dello studio è stato di valutare i risultati e le complicanze dell’ablazione transcatetere nei pazienti con tachicardia ventricolare (TV) di differenti eziologie.<BR>Materiali e metodi. Sono state considerate le recidive di tachicardia, le conseguenti ulteriori terapie (altre procedure ablative, farmaci e impianto di defibrillatore) e i successivi eventi clinici in 60 pazienti consecutivi sottoposti ad ablazione transcatetere di TV con e senza cardiopatia organica, nel periodo di tempo compreso dal gennaio 2000 al dicembre 2004.<BR>Risultati. Durante un periodo mediano di follow-up di 20 mesi (range interquartile 13-36 mesi), la tachicardia è recidivata dopo la prima procedura ablativa in 27 pazienti (45%) dopo una mediana di 3 mesi (range interquartile 1-12 mesi). In 11 di questi è stata eseguita una seconda procedura ablativa, efficace in 8. Quattro pazienti hanno ricevuto efficacemente una terapia farmacologica. Complessivamente, dopo terapia ablativa (>/=1 procedure) e farmacologica, la tachicardia è stata curata nel 75% dei casi. Nei 20 soggetti senza cardiopatia strutturale l’ablazione è risultata efficace in tutti i casi verso il 62% nei pazienti con cardiopatia (p = 0.001). I pazienti con cardiomiopatia dilatativa hanno presentato i peggiori risultati (successo 33%, p = 0.03). I fattori predittivi di recidiva sono stati l’insuccesso della procedura in acuto (p = 0.05), la presenza di cardiopatia (p = 0.006) e la storia di aritmie atriali (p = 0.03). All’analisi multivariata solo la presenza di cardiopatia rimane fattore predittivo indipendente di recidiva di TV.<BR>Conclusioni. L’ablazione transcatetere della TV è gravata da elevata percentuale di recidiva nei pazienti con cardiopatia ed è curativa nei soggetti senza cardiopatia organica.
ER  -   
