TY  -  JOUR
AU  -  Musso, Paolo
AU  -  Mariani, Marco
AU  -  Bergandi, Gianluigi
AU  -  Dalmasso, Maurizio
T1  -  Trasferimento da spoke a hub di pazienti con sindrome coronarica acuta
PY  -  2006
Y1  -  2006-09-01
DO  -  10.1714/701.8041
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  7
IS  -  9
SP  -  626
EP  -  630
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/21
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/701.8041
N2  -  Razionale. La creazione di una rete per il trattamento invasivo delle sindromi coronariche acute presenta una serie di criticità; una di queste, per i centri periferici (spoke), è costituita dal trasferimento dei pazienti con sindrome coronarica acuta o subacuta verso i centri dotati di emodinamica (hub). Il nostro studio ha voluto indagare le modalità e gli eventi avversi in questa tipologia di trasporti.<BR>Materiali e metodi. Abbiamo analizzato i dati relativi a un periodo di 2 anni utilizzando le cartelle cliniche ed i report dei trasporti.<BR>Risultati. In questo periodo sono stati trasferiti dal nostro reparto 531 pazienti di età compresa tra 30 e 91 anni; per 495 di essi erano disponibili i dati clinici completi (93%). I pazienti con diagnosi di infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI) < 24 h erano 42; STEMI > 24 h 115; infarto miocardico senza sopraslivellamento del tratto ST (NSTEMI) < 24 h 33; NSTEMI > 24 h 156; angina instabile 122; altra patologia 27; 157 di essi avevano avuto angina nelle ultime 24 h; 24 presentavano segni di instabilità emodinamica; 18 instabilità elettrica, per complessivi 166 pazienti “instabili”; 294 pazienti (59%) sono stati trasportati con un’ambulanza attrezzata accompagnati dal cardiologo e dall’infermiere professionale. Si sono osservati tre eventi avversi (< 1%), ma nessun decesso: un arresto cardiorespiratorio, un edema polmonare acuto e una recidiva infartuale. Tutti i 3 pazienti presentavano segni di instabilità clinica ed emodinamica alla partenza.<BR>Conclusioni. Il trasporto di pazienti con sindrome coronarica acuta che necessitano di indagine coronarografica da centri periferici a ospedali con emodinamica è fattibile e sicuro, con una scarsa incidenza di eventi avversi, correlati a instabilità clinica ed emodinamica preesistenti.
ER  -   
