TY  -  JOUR
AU  -  Rocchi, Silvana
AU  -  Boraso, Antonella
AU  -  Bettinardi, Ornella
AU  -  Ghidelli, Claudio
T1  -  La malattia cardiaca cronica come evento critico familiare
PY  -  2006
Y1  -  2006-03-01
DO  -  10.1714/694.7988
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  7
IS  -  3
SP  -  186
EP  -  191
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/694.7988
N2  -  La famiglia ha un’influenza rilevante su ogni suo componente e può contribuire in modo significativo alla riabilitazione di un paziente. Un interesse scarso e superficiale, come pure un atteggiamento iperprotettivo e ansiogeno da parte della famiglia, possono portare ad una cronicizzazione della malattia, a ricadute e persino ad un aggravamento.<BR>La diade medico-paziente è un’illusione, dato che i membri della famiglia del paziente influiscono pesantemente su questa relazione. Essi possono condizionare inizialmente la scelta del medico e successivamente influenzare con commenti o azioni le aspettative di cura, la diagnosi, le terapie prescritte, sostenendo, o al contrario, sminuendo il rapporto fra il paziente e il medico. Già dal primo momento si viene perciò a creare un triangolo terapeutico di cui il medico deve essere consapevole, per poterlo utilizzare nel modo migliore nell’interesse del paziente stesso.<BR>Lo psicologo clinico assume in questo ambito un ruolo fondamentale, in una prima fase, per identificare eventuali relazioni disfunzionali e, successivamente, per poter supportare la famiglia nei momenti di crisi.
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