TY  -  JOUR
AU  -  Mele, Donato
AU  -  Toselli, Tiziano
AU  -  Pratola, Claudio
AU  -  Artale, Paolo
AU  -  Ferrari, Roberto
T1  -  Terapia di resincronizzazione e riduzione di mortalità nello scompenso cardiaco: un'associazione provata
PY  -  2007
Y1  -  2007-12-01
DO  -  10.1714/689.7964
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  8
IS  -  12
SP  -  760
EP  -  769
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/689.7964
N2  -  La terapia di resincronizzazione cardiaca (TRC) è attualmente utilizzata per il trattamento dello scompenso cardiaco refrattario ed è efficace nel migliorare i sintomi, la qualità della vita e la tolleranza all’esercizio. I dati della letteratura mostrano anche che la TRC prolunga la sopravvivenza libera da eventi e riduce la mortalità per scompenso cardiaco; inoltre, questa terapia è altamente costo-efficace in confronto alla sola terapia medica ottimizzata. La riduzione del rischio di morte si verifica nei pazienti con scompenso di eziologia ischemica e non ischemica, anche se nel gruppo dei pazienti ischemici il beneficio della TRC sembra minore. È ancora controverso se a tutti i pazienti sottoposti a TRC debba essere impiantato anche un defibrillatore automatico. Infine, l’inversione del rimodellamento ventricolare sinistro che si verifica dopo 3-6 mesi di TRC nei pazienti che rispondono a tale terapia predice il beneficio a lungo termine della TRC sulla mortalità.
ER  -   
