TY  -  JOUR
AU  -  De Luca, Nicola
AU  -  Izzo, Raffaele
AU  -  Rozza, Francesco
AU  -  Iovino, Gianni Luigi
AU  -  Rao, Maria Assunta Elena
AU  -  Arcucci, Oreste
AU  -  Di Marino, Serena
AU  -  Vasta, Antonio
AU  -  Lardo, Lucia
AU  -  Ceccarelli, Michele
AU  -  Trimarco, Bruno
T1  -  L'approccio telematico nella riduzione del rischio cardiovascolare: un nuovo modello organizzativo assistenziale
PY  -  2007
Y1  -  2007-04-01
DO  -  10.1714/679.7911
JO  -  Giornale Italiano di Cardiologia
JA  -  G Ital Cardiol
VL  -  8
IS  -  4
SP  -  246
EP  -  256
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  1972-6481
Y2  -  2026/03/11
UR  -  http://dx.doi.org/10.1714/679.7911
N2  -  Razionale. Il controllo pressorio dei pazienti ipertesi è insoddisfacente nella pratica clinica quotidiana e questo dato contrasta con quanto si osserva negli studi clinici. Tali risultati possono suggerire che una possibile spiegazione sia correlata ad un’interazione non efficace fra i medici di medicina generale (MMG) e gli specialisti coinvolti nel follow-up dei pazienti ipertesi. Scopo dello studio è stato verificare l’efficacia sul controllo dei valori pressori e sulla riduzione degli eventi cardiovascolari fatali e non fatali mediante l’utilizzo di una rete telematica per l’archivio dei dati clinici e la connessione fra MMG e medici specialisti nella Regione Campania.<BR>Materiali e metodi. È stato utilizzato un network fra il Centro dell’Ipertensione dell’Università degli Studi “Federico II”, 14 centri specialistici e 60 MMG (Campania Salute Project, CS). I MMG partecipanti allo studio CS potevano aggiornare online la cartella clinica dei pazienti (n = 1979). Un gruppo di controllo (n = 2045) era costituito da MMG che non utilizzavano il network. Il follow-up dello studio è stato di almeno 2 anni.<BR>Risultati. CS ha determinato una riduzione significativa dei valori pressori (gruppo CS 144 ± 18/91 ± 11 vs 136 ± 17/86 ± 10 mmg; gruppo di controllo 144 ± 17/90 ± 10 vs 139 ± 15/87 ± 9 mmHg, p <0.001). Inoltre, il gruppo CS ha mostrato durante il follow-up una minor frequenza di eventi cardiovascolari maggiori (2.9 vs 4.3%, X2 = 5.047, p <0.02).<BR>Conclusioni. Questi risultati dimostrano che una connessione telematica può contribuire nel follow-up dei pazienti ipertesi migliorando il controllo pressorio e riducendo gli eventi cardiovascolari.
ER  -   
